05 aprile 2008

Miracolo tecnologico a Seoul, la Gioconda parla coreano…

 

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Saluto “live” della GiocondaAperta al pubblico alla Living Gallery di Seoul la prima mostra completamente interattiva nella quale sono le opere stesse a narrare la loro storia e quella degli artisiti che le hanno realizzate. A questa a dir poco sconvolgente occasione, non poteva mancare lei: Monna Lisa, affacciata dalla sua cornice come da una finestra per introdurre ai visitatori le vicende dell’età dell’oro. “È il primo esperimento al mondo che prevede un percorso totalmente virtuale e visto il successo verrà esportato anche in altri musei“, assicurano gli ideatori del progetto; ed è vero, perchè le opere “parlanti” appassionano il pubblico come un film ne catturano l’attenzione, avvicinandolo spassosamente al mondo dell’arte. Come il Michelangelo virtuale che in piedi sul ponteggio ci spiega le idee e i segreti che sottointendono il Giudizio, o la Coniuge Arnolfini, timidamente apprensiva per la sua imminente maternità, che ci riferisce i fatti salienti dell’epopea fiamminga. Un’esperienza formativa per intere famiglie inchiodate davanti alle opere come alla televisione, all’ascolto di quadri che si animano magicamente tra stupore e divertimento. Ma le domande sorgono spontanee: si sarà forse trovato il rimedio alla sindrome di Stendhal? O forse peggio, i numeri delle presenze e l’interesse estremo per questa mostra sono l’ennesimo sconcertante campanello d’allarme di come la società sta sempre più sostituendo il passivismo all’attivismo culturale? (gaia pasi)

[exibart]

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