18 ottobre 2008

Morto a sessantacinque anni Terry Fox, grande pioniere della performance

 

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Terry FoxEra un artista fra i più importanti della seconda metà dello scorso secolo, nel periodo fra la fine dei ‘60 e l’inizio degli ’80. Anche se è stato attivo fino all’ultimo, e soltanto un anno fa ebbe una importante personale da Ronald Feldman a New York. Nato nel 1943 a Seattle, Terry Fox, uno dei grandi pionieri della performance, è morto negli Usa nei giorni scorsi. Celebre rimane la performance che fece con Beuys a Dusseldorf, Isolation Unit, nel 1971. Ma Fox è stato anche un pioniere nell’uso del suono, e fra i primi ad usare “materiali” inusitati, quale il sangue umano, il che lo fece includere, impropriamente, nell’ambito della Body Art. Fu uno dei pochi artisti viventi ad essere incluso nell’importante edizione di Documenta del cinquantenario, nel 2006, che comprendeva fra gli altri, Beuys, Nauman, Anselmo, Richter, Bacon, Beckett. Negli anni ‘70/’80 soggiornò a lungo in Italia, per esempio un anno a Napoli – lavorava con Lucio Amelio – nella stessa via dove oggi ci sono gli spazi della galleria T293. Fra le sue ultime mostre anche Vocale vocale, allestita nel 2002 presso la galleria torinese E/static.

[exibart]

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