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Il 2007 di Damien Hirst non si chiude con l’ennesimo coup de théâtre, con una nuova sfida alle volubili logiche dell’art system internazionale. L’imprevedibile artista quarantatreenne stavolta si trasforma in mecenate, annunciando – come riferito dall’Evening Standard – di aver disposto la donazione alla Tate Gallery di Londra di quattro sue importanti opere. Fra queste una versione di Mother and Child Divided, i celebri mucca e vitello sezionati, e conservati sotto formaldeide, e The Acquired Inability to Escape, entrambe peraltro presenti nella grande antologica allestita nel 2004 al Museo Nazionale Archeologico di Napoli. “È molto importante per me avere le mie opere nella collezione della Tate”, ha dichiarato Hirst, “una cosa che non avrei pensato possibile quando ero uno studente. Ho riflettuto molti anni su questa donazione, perché volevo essere certo che al museo andassero le opere giuste. Penso che questo gesto sia una piccola cosa, se significa che milioni di persone potranno vedere i lavori in un grande e prestigioso spazio”.
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