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Se il dato doveva essere uno specchio della crisi generalizzata, tutto sommato non c’è da fasciarsi la testa più di tanto. Il dato – anzi i dati – sono quelli dei visitatori registrati nel 2009 nei musei e monumenti italiani, ed a fornirli è un report della Uil Beni culturali.
Report che segna sì un segno meno rispetto al 2008, ma di proporzioni accettabili: -2,70% per numero degli ingressi, -7,19% per introiti lordi. Ma una rilevazione salta subito all’occhio per dimensioni, ovvero il crollo registrato in Abruzzo, duramente colpito dal terremoto e con siti dunque chiusi per gran parte dell’anno di rilevamento: -66,79% di visitatori, -77,65% di introiti. Dato al netto del quale, considerando l’eccezionalità delle condizioni, il risultato complessivo nazionale si riequilibrerebbe quantomeno in un pareggio.
Per il resto ve registrata una sensibile flessione al centro-sud, con segno meno per Molise, Basilicata e Umbria, mentre al nord c’è l’ottima performance della Lombardia, che vede crescere dell’11,20% i visitatori e del 30,88% gli introiti lordi, risultato nel quale probabilmente ha giocato un ruolo centrale il bicentenario di Brera e le tante iniziative correlate.
[exibart]












C’è anche un SUD MIGLIORE: in PUGLIA nessuna flessione, anzi un incremento del 7,67% dei visitatori nel 2009, da come si evince dal report, in tendenza con l’incremento del turismo (8%) e, giacchè ci siamo, anche per il pil non ci possiamo lamentare (vicino al 2%)… diritto di cronaca!
Brava Giusy così si fa.
Tanto il “sud” serve solo per stilare statistiche negative e ricettacolo di materiali tossici provenienti dai colti del “nord”.
Se solo noi italiani amassimo veramente l’Italia tutta probabilmente le cose andrebbero diversamente.