06 luglio 2009

Museo Thyssen-Bornemisza, a Madrid Artemisia Gentileschi ambasciatrice d’Italia

 

di

Artemisia Gentileschi - Giuditta che decapita OloferneArtemisia Gentileschi alla conquista di Madrid. L’arma letale è la spada con cui la sua Giuditta uccide barbaramente Oloferne nell’omonimo e celeberrimo quadro, realizzato nel 1612-13, e conservato a Napoli al Museo di Capodimonte.
La tela è giunta nella capitale spagnola per essere esposta, col patrocinio dell’Enel e con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia, al Museo Thyssen-Bornemisza. Gli iberici potranno ammirarlo fino al 2 agosto nel quadro del programma di scambi dell’ente con il Sovrintendente per il Polo museale di Napoli, che volentieri si è privato per un mese di una delle opere più suggestive e famose del Museo di Capodimonte.
Le suggestioni gentileschiane continuano con la lettura dell’ormai classica biografia di Artemisia Gentileschi pubblicata nel 1947 da Anna Banti – in italiano è pubblicata da Bompiani – e ora tradotta dall’eurodeputata Carmen Romero per i tipi della Alfabia. Segno tangibile dell’attenzione continua per un personaggio dal fascino che non tramonta. (elena percivaldi)

[exibart]

1 commento

  1. Nell’opera della Gentileschi conservata al Museo di Capodimonte, Giuditta/Artemisia indossa un abito azzurro. La versione, riportata con la notizia della mostra a Madrid , è conservata agli Uffizi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui