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Siamo arrivati alla dodicesima edizione della giornata del contemporaneo. E oltre ai musei del circuito di AMACI saranno oltre mille le iniziative legate all’arte in Italia, tra gallerie, fondazioni, associazioni e chi più ne ha più ne metta.
Quel che però oggi sale alla ribalta non sono tanto i numeri di questa “festa” che, a dir la verità, è arrivata ad oggi molto in sonno, ma un annuncio che potrebbe essere epocale.
Sull’esempio del British Council infatti, stamattina Dario Franceschini ha annunciato la nascita dell’Italian Coucil per l’arte contemporanea.
“Questa realtà opererà in sinergia con il Ministero degli Affari Esteri e la rete mondiale degli Istituti Italiani di Cultura sia per incrementare le collezioni pubbliche attraverso la promozione e l’acquisizione di opere di artisti italiani contemporanei, sia per rafforzare la presenza dei nostri autori sulla scena internazionale”, ha riportato il Ministro, in occasione di un messaggio proprio per la tradizionale giornata indetta da AMACI.
Qualche specifica? L’Italian Council opererà all’interno della Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane, seguendo un’idea nata dalla collaborazione con lo Steering Commitee composto da rappresentanti della stessa Direzione Generale e del Comitato delle Fondazioni.
“Per promuovere la produzione, la conoscenza e la disseminazione della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive, continuando a incrementare le pubbliche collezioni tramite iniziative che consentiranno la promozione e l’acquisizione di opere”, si legge. E i privati? Non saranno assolutamente esclusi, anzi. Aggiornamenti in corso.
Nelle foto le immagini di Emilio Isgrò (home page) e Marzia Migliora (sopra) create per la XII e IX edizione
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