10 novembre 2010

New wave nordica alla Biennale. Niente più mix, nel 2011 ci sarà solo la Svezia

 

di

Fia Backström ed Andreas Eriksson
Basta con il padiglione collettivo, che vedeva le tre nazioni – Svezia, Finlandia e Norvegia – equamente rappresentate a ogni edizione della Biennale di Venezia. Dal 2011 il Nordic Pavilion ai Giardini di Castello inaugura una nuova era, che vedrà nelle prossime tre biennali gli spazi riservati ad una singola nazionalità, a rotazione.
Si parte con la Svezia, che con il curatore Magnus af Petersens presenterà due distinti progetti degli artisti Fia Backström ed Andreas Eriksson, con nuove opere prodotte appositamente per la Biennale. La quarantenne Backström, da un decennio New York based, vanta già importanti presenze alla Biennale del Whitney nel 2008 ed a Performa nel 2009; i suoi progetti e performance sfidano le nozioni abituali di “esposizione”, ospitando spesso opere di altri artisti. Eriksson, trentacinquenne, si muove fra pittura, scultura, fotografia, installazione, più recentemente, film; nel 2007 ha ricevuto il premio Baloise Art Prize nell’ambito di Art Basel.

[exibart]

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