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Prima di tutto è un luogo da esperire quello di UNDERSTANDING. L’enorme scritta rossa al neon, firmata da Martin Creed, ruota implacabile sopra le acque dell’Est River, contro il vento violento anche in primavera, sfiorando visivamente come fosse un boomerang il One World Trade Center di New York, anche se siamo a Brooklyn.
Insieme insegna luminosa e brand pubblicitario, UNDERSTANDING non vuole vendere un prodotto ma proclamare quanto la comunicazione sia fondamentale tra gli uomini in un mondo di indifferenza; allo stesso tempo invita lo spettatore a darne un’interpretazione soggettiva, ecco perché la piattaforma è intesa come spazio di dialogo e luogo sociale. UNDERSTANDING è la più grande di tutte le sculture a larga scala prodotte dall’artista fin ora: MOTHERS (2012), PEOPLE (2014) o EVERYTHING IS GOING TO BE ALRIGH (2000), ed è promossa ancora una volta da Public Art Fund.
Questo lavoro però è solo l’antipasto di una bella stagione newyorchese in cui Creed è uno dei protagonisti più presenti. Park Avenue Armory infatti presenterà l’8 giugno “The Back Door”, quella che sembra essere la più ampia mostra mai dedicata ad un singolo artista in questo spazio. Qui l’artista andrà letteralmente a rigirare come un calzino l’imponente hangar situato su Park Avenue, attivando l’intero edificio. Oltre alla visione della strada dalla porta sul retro -il punto focale dell’esibizione- ci saranno nuovi e vecchi film, e musicisti erranti che suoneranno alcuni pezzi su cui l’artista inglese sta lavorando.
Creed, nato nel 1968 a Wakefield e studi allo Slade College, è inoltre impegnatissimo per l’uscita del suo prossimo album e per la mostra da Hauser&Wirth che aprirà tra pochi giorni a Somerset, in Inghilterra. Save the date insomma, almeno qualcuna. (Greta Scarpa)














