08 dicembre 2007

Niente figli per questo paese, a Bologna il nichilismo diventa atto artistico…

 

di

55807Qualcuno ricorderà, alla Biennale di Venezia del 2003, nella sezione La Zona, un video di Anna de Manincor in cui il messaggio ricorrente era «Io non farò figli per questo paese». Ora la pessimistica (?) affermazione torna a Bologna, per una performance dell’artista – o degli artisti, non è chiaro – Francesco Paolo Ruggiero. Che però assume una valenza particolare per il periodo pre-natalizio in cui viene proposta, tutto confermato dal titolo Nativity. Io non darò un figlio a questo Paese. Un gruppo di donne – non necessariamente biologiche, specificano i previdenti promotori – con pancioni posticci, si snoda e percorre il centro della città di Bologna fino a piazza Maggiore e a palazzo D’Accursio, dove l’azione entra nel vivo integrandosi con un pubblico ignaro. Le “gestanti” infatti abbracciano e stringono gli osservatori fino a far scoppiare il palloncino che permette loro di apparire gravide. “Un aborto volontario – chiosa la presentazione -, con lo scoppio avviene una vendetta pensata, premeditata contro la Chiesa, contro lo Stato”.






Domenica 9 dicembre 2007
Sedi varie – Bologna
Orari di apertura: 17.00
Ingresso libero
Info:
francescopaolo.ruggiero.googlepages.com

[exibart]

3 Commenti

  1. sono d’ accordo, e’ come vedere una mostra fotografica di ritratti. tutti hanno facce serie, le live installations sono tutte serie, anche qunado parlano di cazzate os sono delle stupidaggini con discorso fritto e rifritto, i video sono inespressivi. Warhol ha fatto dei video cosi’ noiosi da essere chiamati arte, ma li ha fatti quarant’ anni fa!! E quarant’ anni fa dissero che erano noiosi.. Per favore, artisti di tutto il mondo, rimettete un po’ di allegria e relax nelle vostre opere, il mondo e’ gia’ una scelleratezza, vi ci mettete pure voi, ci vuole tanto a fare dell’ ironia? Ci vuole tanto ad accennare un sorriso, ci vuole tanto a far sorridere, distendere, rilassare, distrarre con le arti?? Credo di no, e’ molto semplice, ma gli artisti di oggi (o pseudo tali) si credono persone con dei compiti e dei pensieri molto piu’ in alto rispetto alla gente comune, poi pero’ pretendono di essere capiti ed apprezzati dalla stessa gente comune. Si entra in una galleria e tutti credono di stare al tempio di Apollo a Delfi. Macche’, boicotatte chi crede di esprimere serieta’ perche’ l’ arte non e’ soltanto una cosa seria. Una mostra deve essere come una festa, non come un funerale. Artisti sorridete alla vita!! per quanto riguarda questo nichilismo alla bolognese, chissenefrega che non volete figli in questo mondo, criticando il mondo ma sgazzandoci dentro puzza di incoerenza.

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