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Storie di normali schermaglie cultural-politiche. Che accadono anche a Madrid, nella dorata Madrid zapateriana. Al centro c’è una spazio destinato a diventare centro culturale polifunzionale d’avanguardia, il Matadero, ovvero l’antico mattatoio. Un padiglione del quale è stato inaugurato in questi giorni come futuro Centro Nazionale della Moda, gestito dal Ministero della Cultura. L’edificio adiacente era da tempo destinato ad accogliere la collezione d’arte contemporanea della fiera Arco, oltre 200 opere di 160 artisti, che attualmente si trova in Galizia nella sede della Fondazione Arco. Ma ecco lo zampino della politica: tutto annullato, stracciata la convenzione fra il sindaco, Alberto Ruiz-Gallardón, ed Ifema, la società che organizza la fiera. Accantonate le motivazioni ufficiali – progetto troppo costoso, spazi inadatti -, sulla stampa spagnola fa capolino un’altra verità: alla presidenza di Ifema siede ora Luis Eduardo Cortés, uomo vicino ad Esperanza Aguirre ed ex deputato del PP, e le relazioni vengono cautelativamente definite “ruvide”… Fino a El Pais, che senza mezzi termini scrive che “Lo de Ifema en el Matadero ha sido una auténtica carnicería”, tradotto “Quella di Ifema nel Matadero è stata un’autentica macelleria“…
[exibart]











