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Non c’è chiaramente un nesso di causa esplicitamente dichiarato. Eppure il fatto stesso che un museo – di questi tempi – rifiuti una sostanziosa donazione, ed alcuni ammiccamenti poco chiari, hanno fatto emergere in molti commentatori la possibilità di un a pregiudiziale ideologica.
Lei era Mona Brand, nata a Sydney nel 1915 e unitasi al partito comunista australiano nel 1947, poi ardente femminista e autrice di diverse opere teatrali. Nel 1950 sposò Len Fox, nipote dell’artista E. Phillips Fox ed anch’egli militante comunista, ed i due si trasferirono in Vietnam, lavorando come giornalisti sempre vicini alla sinistra.
Rientrati in patria, alla morte lasciarono un patrimonio di oltre un milione di dollari, in parte alla State Library of NSW, legato all’istituzione di un premio per una scrittrice australiana, il Mona Brand Award. In parte alla National Gallery of Victoria, 400mila dollari per la precisione, legato invece al Len Fox prize, dedicato ad un artista australiano “che traesse ispirazione dell’opera di E. Phillips Fox”.
Ma – inatteso – è giunto il rifiuto da parte del museo: “non intendiamo accettare il dono, non rientra nelle nostre linee di indirizzo”…
[exibart]












non si capisce chi esprime e manifesta pregiudizi ideologici
Speriamo che doni loro qualcosa il nostro premier
Discriminazione politica nei riguardi di
persone che hanno dedicatola loro vita
per un momdo equo e solidale.G.B.B.
VIVA IL MUSEO DEL “GRAN RIFIUTO”
DEI 400MILADOLLARI
QUESTO Museo australiano dimostra così
d’essere: un Vero Grande Museo Puro
DA TARANTO – VITTTORIO DEL PIANO.
dell’Atelier MediterraneArtePura
– Taranto/Nizza
____________________________________________
– A). Il Consiglio del Museo va ringraziato
per la decisione presa. Con tutti i ns.
complimenti e i ringraziamenti di quegli
artisti – come noi – che si battono per
la Libertà Pura dell’azione “creativa”
inventiva “libera” dai condizionamenti del
“denaro”, da qualsiasi padrone provenga…
per fini SOTTO MENTITE SPOGLIE!
In verità, noi, crediamo che l’Arte-Pura è
prodotta con le IDEE PURE E ORIGINALI
SOLO DALL’ARTISTA, NON col denaro e la
complicità di certi critici e/o “mercanti
& galleristi associati”…
– B). Il Museo australiano dimostra così> nel mio
d’essere:
un vero Museo, Civile, Culturalmente degno
di gran rispetto a livello internazionale.
Conto di <
Rapporto/Libro Bianco sull’Arte, le spese,
gli sprechi … e far risaltare le sane
amministrazioni come questa del MUSEO
AUSTRALIANO, cosa che ci riconcilia con il
Mondo dell’Arte e ci fa ripensare
PROFONDAMENTE all’utilità e al “concetto
favorevole”di far vivere il MUSEO/Città e il
Museo/TERRITORIO in tutto il Mondo per la
CITTA’/Museo Puro e “Altro – Luogo di
Libertà” dell’espressione dell’Arte-Totale
(e ‘Cosmica’), tanto preconizzata
dall’immensa SENSIBILITA’ E INTELIGENTE
OPERA STORICO-CRITICA ORIGINALE
dell’indimenticabile grande esperto d’arte
internazionale: qual’era Pierre Restany.
Vittorio Del Piano
^^^
– MediterraneArtePura (Atelier)
– Via LAGO DI COMO – N. 3.A
74100-TARANTO (Italia).
– Tel./mobile: N. 328.318.77.13
– E-mail: delpiano.artepura@libero.it
SE in questa decisione ci fosse una pregiudiziale politica, non sarebbe certo un punto d’onore nè alla cultura, nè ai valori della democrazia.E tantomeno all’Australia.
Come dire, niente Picasso, niente Goia, ecc. perchè erano comunisti!
E magari il museo australiano accetta poi i soldi dei finanzieri e degli imprenditori che hanno speculato in borsa ai danni delle famiglie creando la crisi che tutt’oggi paghiamo in ogni angolo della terra!…
Se il SE iniziale del mio messaggio dovesse essere tolto, mi verrebbe da dire: si vergognino!
Non mi vergogno a dichiararmi comunista, da oltre 40 anni. Se quei compagni volessero contattarmi, credo di avere un sacco di buone idee….
Ha ragione Maurena, un museo che davvero non vuole le cose comuniste praticamente chiude…
ma un comunista può essere ricco? e un direttore di mueso può essere scemo?
La stupidita’ umana non ha limiti – pecunia non olet – a Napoli si dice degustibus non est sputazzellam –
Comunista non vuol dire pezzente. Quanto al direttore di museo, non ne conosco molti, ma guardando in giro mi sembra che un direttore di museo possaessere qualunque cosa.
Hanno fatto bene!
comunista non può voler dire capitalista. La storia è piena di falsi comunisti e di gente tacciata di esserlo, che poi non è un reato ma non basta nemmeno diachiararsi tali per esserlo
E con giusta correttezza niente soldi alla Coop, Unipol e Banca Toscana… per quanto riguarda questi luoghi.
Siccome danno privilegio solo ad amici e amici degli amici ci avrebbero seccato veramente…
Anche le loro petulanti argomentazioni e iniziative “artistiche”.
rivoluzionario quasi comunista nel rifiutare i quattrini che comprano “tutto” ma allo stesso tempo ideologico e reazionario della “peggior” specie comunista nel rifiutare una donazione del genere per questioni ideologiche
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mi sembra di capire che la donatrice avesse alle spalle una vita di attivismo interessante…stò direttore cmq scemo….
la domanda di mah attende risposte….
Il famoso metodo dei comunisti dei “soldi a pioggia” per avere politicamente a disposizione tutto, dagli incarichi a impiegati e dirigenti negli Enti Pubblici, alle commissioni esterne ecc. ecc. fino alla pretesa, con il lascito, di voler poi magari gestire il suddetto museo a proprio comodo e tornaconto. Forse chi ha rifiutato ha pensato così, è molto semplice…
quello di cui parla il Manca non c’entra con i comunisti ne con il comunismo, è un metodo comunemente in uso privo di matrice ideologica, mentre è chiaro il pregiudizio e l’ideologia di cui è vittima il suddetto Manca.
Riformulo la domanda che mi pare più interessante:
un direttore di museo può essere scemo?
Quello che ho detto c’entra eccome con i comunisti e i pregiudizi veramente li hanno loro nei riguardi di chi pensa diversamente, proprio come stai facendo tu… chi vi ha messo in testa di aver sempre ragione? io la mente l’ho chiara e ci so vedere molto, molto bene, non cercare di insegnarmi a vivere, non è il caso, non sono vittima di nessuna, ma proprio nessuna ideologia, per questo non sono nemmeno comunista.
Riguardo alla domanda ti rispondo così: può un magistrato essere scemo?
Scritto proprio così…così capisci meglio.
e chi ti vuole insegnare a vivere? magari smetti di vedere comunisti dovunque, e te lo dico come direi ad un bambino di smettere di vedere mostri nell’armadio.
I comunisti non hanno nessuna simpatia per i magistrati, forse dovresti studiare un po’ e provare a dire qualcosa che abbia qualcosa a che fare con questa discussione.
Mah…non vedo comunsti dovunque, era in riguardo alla situazione del museo. Per questa discussione ho già espresso il mio pensiero riguardo al lascito. Per quanto riguarda lo studio posso dirti che ho già studiato e quindi non posso accettare il tuo consiglio (vedo che ne dai molti, da vero convinto…), rimani pure con le tue idee, ma non sentenziare, non è il caso sig. Mah. E chi saresti all’anagrafe?
Riguardo a un ipotetico ma non troppo magistrato lo ripeto: può essere scemo? strano ma mi sembra che a sinistra siano molto benvoluti con tanto di immancabili appuntamenti per l’occasione. Così è la cronaca.
Mah… ma chi se ne frega, forse è giusto così o forse no.
Ciao Mah!
si ma hai studiato male, e per la cronaca non sono comunista. Un magistrato è uno che crede nella legge dello stato costituito e nell’ordine…i comunisti difficilemnte condividono questi valori. Tu confondi le “streghe” comuniste con i politici di destra e di sinistra che popolano le nostre istituizioni.
ps: Sono Fra’ “censura” da Velletri
Io ho studiato male? ah ah, ma tu che cosa sei, un aspirante conferenziere? continui a sentenziare e voler la ragione a tutti i costi e magari anche l’ultima parola, proprio come fanno “loro”.
Non attacca con noi compagno idealista e petulante, facci largo, dobbiamo passare oltre… abbiamo da fare.
come fanno loro? ti prego dimmi anche “quando c’era lui”. A me pare che la ragione a tutti i costi la voglia tu, io non sto sostenendo nessuna tesi, solo che la tua frustazione ha il sopravvento. Ma poi “voi” chi siete?
Non ti rendi conto di quello che dici figlio mio(o della lupa).
Ed eccolo finalmente il compagno… era chiaro che si doveva resuscitare il fascismo, vedi, alla fine ci sei arrivato. Siete sempre pronti a dar del fascista a chi non pensa come voi, quindi ne vedete sicuramente molti di fascisti… per questo il frustrato sei tu, non io che non farò certo il fascista per farvi esistere…
Quando c’era lui? ti dirò, la storia mi piace ma mi incuriosisce di più quella faccenda di quel teutonico tipo con i baffetti che era amico di quello coi baffoni e che poi si litigarono. Terribbile…
O bello ciao!
il problema è che io non sono comunista,e anche se fosse non sarebbe reato, mentre essere fascisti lo è, tu lo sei?. Io te l’ho detto che vedi comunisti ovunque. Sei cieco, sono giorni che parli di comunisti e ora te ne esci con “Ed eccolo finalmente il compagno”. Che sei un cacciatore di comunisti? non ti preoccupare che non ne esistono, e con molta probabilià non sono mai esistiti.
Sono pronto a dar del fascista solo a chi lo è. E comunque ti sei dimenticato il testa di morto italiano “ladro di pentole e cazzarole”
No, non ho tempo per fare l’antifascista, faccio il fotografo e devo andare in tanti posti per lavorare, anche dai fascisti…
e cosa vuol dire ladro di pentole e cazzarole? non conosco questa faccenda. Quale reato? e poi io cieco? e chi lo dice? l’unione per imbrogliare meglio?
E se non sei comunista che sei?
Mah, ma ce l’hai un nome all’anagrafe o no?
Ti saluto, o bello, ciao!
certo che non la sai questa Storia…e a quanto pare non solo questa ignori.
libero pensatore.
Ripassa
Probabilemente il direttore del museo è un tipo come te
Adesso mi hai seccato, non ho più voglia di “chattare” con te, mi stai annoiando e quindi, voluto sconosciuto, tutto quanto termina qui.
Al direttore del museo faccio i miei e nostri complimenti per la giusta scelta.
obellociao, ciaociao… che c’è?
invece a me parlare con te mi ha veramente esaltato, la tua cultura, la tua fine intelligenza che trapela da ogni lettera che scrivi. Nella mia classifica dei più ammirati sei sotto soltanto al direttore del museo in questione.
Troppa grazia illustre sconosciuto…