Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Ormai i suoi successi non conoscono confini geografici, né limitazioni tematiche o tipologiche. Eppure c’era una cosa che non aveva mai visto Sir Norman Foster – di lui si parla – impegnato al tavolo da disegno: la cantina.
Ora anche questa lacuna è colmata: e per la sua “prima” il celebre architetto inglese ha scelto la Spagna, per la precisione Gumiel de Izán, nei pressi di Burgos, proseguendo una tradizione che nella stessa zona ha già visto all’opera in ambito “enologico” Santiago Calatrava, Philippe Mazières, Frank Gehry, Rafael Moneo.
L’edificio ideato sfrutta appieno la topografia del sito a beneficio dei processi di vinificazione, creando con i suoi 12.500 metri quadrati condizioni di lavoro ottimali e riducendo il fabbisogno di energia della cantina e il suo impatto visivo sul paesaggio della zona. La nuova cantina Portia, la settima del gruppo Faustino di Ribera del Duero, una delle principali regioni vinicole del Paese, è costata 25 milioni di euro.
articoli correlati
Razza umana, Oliviero Toscani “brinda” con Mario Botta alle cantine Petra
Un battello di arte contemporanea. A Montepulciano al via il Progetto Culturale Icario
[exibart]











