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Tutto aveva avuto inizio da una raccolta di firme lanciata su iniziativa della galleria Pinksummer e di altri, per chiedere che venisse emendato un regolamento – ritenuto passatista e offensivo nei confronti dell’arte – come quello vigente, che prevede una nomina interna alla pubblica amministrazione di un funzionario in qualità di futuro direttore a vita.
Forse proprio in seguito all’iniziativa – rilanciata anche da Exibart -, il 1 dicembre, Sandra Solimano, direttore di Villa Croce, ha rassegnato le dimissioni, che avranno effetto a partire dal 31 dicembre. Ma il gesto non sembra aver rasserenato gli animi: “Le dimissioni della Direttrice Sandra Solimano – prosegue la lettera di Teglio – e le conseguenti dichiarazioni rilasciate al Secolo XIX dai politici responsabili sembrano evidenziare la volontà del Comune di ridimensionare, se non chiudere del tutto, il Museo che negli ultimi anni, grazie al lavoro di Sandra Solimano é riuscito a svolgere un’intensa e qualificata attività. Nessuna crisi economica potrà mai giustificare una tale scelta che priverebbe la città dell’unico spazio pubblico riservato all’arte contemporanea”. Si attendono sviluppi…
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Per aderire alla lettera aperta: info@amicideimuseigenova.it
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[exibart]












povera genova e i genovesi perderanno l’unico museo di arte contemporanea