23 settembre 2007

Non solo calcio. Magnate russo salva dalla dispersione la collezione Rostropovich

 

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Mstislav RostropovichLa gran parte – diciamolo – dei nuovi ricchi russi, saliti agli onori delle cronache (e delle classifiche di Forbes) all’affacciarsi dei primi accenni di capitalismo, non ha dato finora una bella immagine di sé. Spese folli, esibizione spesso volgare ed incontrollata di ricchezze le cui origini sono avvolte nelle nebbie moscovite. Eppure qualche volta questo cliché viene in qualche modo smentito. Capita che uno di questi “paperoni” paghi oltre 40 milioni di dollari per impedire che madre Russia perda un’importante collezione d’arte. Quello che ha fatto Alisher Usmanov, magnate dell’acciaio e comproprietario del club calcistico inglese dell’Arsenal, che si è aggiudicato a trattativa privata l’intera collezione d’arte russa del grande violoncellista Mstislav Rostropovich, scomparso nello scorso aprile, che stava per andare all’asta da Sotheby’s. La raccolta, che conta circa 450 oggetti fra porcellane, vasi, opere in avorio e in vetro, oltre a dipinti di importanti pittori russi, fra i quali Nicolai Konstantinovich Roerich e Boris Dmitrievich Grigoriev, sarà ora donata allo stato. Ma non si tratta della prima azione filantropica del genere: già nel 2004 l’industriale Victor Vekselberg comprò per lo stato una ricca collezione di uova di Fabergé appartenute a Malcolm Forbes, appena due mesi prima che fossero poste in vendita a New York, sempre da Sotheby’s.

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[exibart]

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