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Ci sono politici, manager, industriali, grand commis di vario genere, ma anche artisti, attori, architetti, musicisti. Sono democraticissime ed ecumeniche le scelte di Barack Obama anche nelle arti, in questo caso nella scelta dei presidenti dei vari Arts and Humanities Committee, organismi di raccordo fra il livello decisionale e quello operativo, nei diversi settori della creatività e del patrimonio.
Fra i prescelti nomi di prestigio come quello dell’archistar californiana Thom Mayne, vincitore nel 2005 del Pritzker Prize, Paula Hannaway Crown, membro del Board del Museum of Modern Art di New York, il grande violoncellista Yo-Yo Ma, gli attori Forest Whitaker e Sarah Jessica Parker. Fino ad Anna Wintour, signora della moda globale a direttrice “a vita” di Vogue: e riprendono vigore le voci che vedono per la first lady Michelle un futuro da modella…
[exibart]











