12 ottobre 2016

Ottobre a Milano, con l’arte fuori dagli schemi. Ecco il Festival “ArtOutsideArts”, tra esplorazioni in scooter e ricerche storiche

 

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Per l’architetto Stefano Boeri lo scooter è uno strumento straordinario di lettura della città, che permette spostamenti agili, soste frequenti e in qualsiasi luogo e che quindi di scoprire, vedere, e commentare il paesaggio. Ecco il primo approccio per il festival “ArtOutsideArts”, organizzato dall’Associazione Culturale ArtCityLab, che per tutto il mese di ottobre “occuperà” in modalità differenti lo spazio urbano milanese, a cominciare appunto dal giro su due ruote #vesparch (domani).
E a proposito di spazi urbani, a BASE in via Tortona, da oggi sarà in scena Ugo La Pietra con “Abitare è essere ovunque a casa propria”, progetto ormai celeberrimo dell’artista, che analizza il cittadino e la sua condizione all’interno di una società che lo ha rinchiuso, per andare oltre nello spazio, sondare e “occupare” con azioni semplici e spesso poetiche l’ambiente.
Ancora da oggi anche lo slogan La funzione espressiva di ogni messaggio è di consentire al mittente di identificarsi come tale, scritto a grossi caratteri in stampatello rosso, dichiaratamente politici ma anche criptici, sintetici, estrapolati da Fernando De Filippi dagli scritti sull’arte di Marx ed Engels, e messi in forma di manifesto pubblicitario, sarà in scena in via Necchi, accanto all’Università Cattolica.  
E proprio all’ateneo si tiene – oggi e domani – il convegno “Arte Fuori dall’Arte-incontri e scambi fra arti visive e società negli anni Settanta”, a cura di Cristina Casero, Elena di Raddo, Francesca Gallo, per raccontare come le pratiche artistiche incontrano la società, i temi di dibattito politico del momento, i luoghi di aggregazione, partendo dalle esperienze del decennio più caldo che la storia del secondo novecento ricordi. 
Il 15 ottobre, poi, l’azione Noi Ricordiamo di Enzo Umbaca al Teatro Continuo di Burri al Parco Sempione, il 21 e 22 ottobre con Paolo Masi le Riflessioni Riflesse, in piazza San Fedele, un focus sul rapporto con la città, la realtà e la memoria, mentre il 23 ottobre si tornerà sulle due ruote con “KaleidoWay”, un percorso culturale progettato assieme all’associazione Wonder Way per le vie di Milano e l’artista Kensuke Koike offrirà un caleidoscopio che verrà consegnato a ciascun partecipante: un modo per osservare la realtà dei luoghi esplorati in maniera insolita e accattivante.
Ultimo appuntamento invece il 31 ottobre in piena zona Porta Venezia (via Spallanzani), con l’azione Dilatazione Spazio – temporale di un percorso di Grazia Varisco: l’artista sconvolgerà la circolazione della via con l’inserimento di barriere composte da grandi scatole di cartone, costringendo quindi i passanti ad un cammino labirintico e di attiva partecipazione. Altererà quindi una strada con l’intento di portare nella città un’atmosfera nuova, non abituale. 
Per una nuova comunicazione urbana. Tenete monitorato il sito, in caso di maltempo, o per info telefonate al 3459059834.
E buoni percorsi metropolitani!

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