07 maggio 2009

Padiglione Italia alla Biennale, si conclude a Torino il tour di presentazione

 

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Si è concluso alla Fondazione Sandretto di Torino il tour di presentazione del Padiglione Italia da parte dei “soci” Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli, dopo le tappe di Siena e Faenza. Le novità riguardano soprattutto le opere che saranno presentate a Venezia. Ne hanno parlato direttamente alcuni artisti presenti: Valerio Berruti porterà una videoanimazione con colonna sonora di Paolo Conte; Nicola Bolla un “palcoscenico surreale” popolato da personaggi, ovviamente senza lesinare l’uso degli Swarovski; dal canto suo, Daniele Galliano si è limitato a parlare di dimensioni – che saranno piuttosto imponenti – per quanto concerne le sue pitture; anche Elisa Sighicelli si attesta su questa taglia, parlando di un “lavoro enorme” costituito da cinque pannelli e un video. Il più fortunato, a quanto pare, è Matteo Basilè, che ha preparato il tutto al sole di Bali. Di cosa si tratterà? Di “un racconto, un viaggio abbastanza surreale”, dove a mescolarsi – va da sé – atmosfere asiatiche e occidentali, con grandi fotografie con figure e paesaggi. Quanto agli artisti non presenti a Torino, qualcosa è trapelato grazie agli stessi curatori: un’ampia parete tutta per Lodola, un’installazione costituita da lightbox e fotografie (Private Garden) per Giacomo Costa, una partecipazione pittorica quanto a Manfredi Beninati e, per finire, i Masbedo con una videoinstallazione corredata da musica dei Marlene Kunz. Infine, per quanto concerne gli spazi che ospiteranno il Padiglione Italia, un paio di curiosità: in merito al ponte che permetterà ai visitatori di non ripercorrere a ritroso tutta l’area delle tese e dell’arsenale, i Beatrice avevano in un primissimo momento pensato di affidarne la realizzazione – per quanto possibile – a un artista (progetto che naturalmente si augurano possa essere messo in atto in futuro). Quanto invece alla perenne confusione fra Padiglione Italia e Padiglione italiano, finalmente sarà risolta: il primo tornerà a chiamarsi Padiglione centrale, mentre il Padiglione Italia sarà quello curato dalla coppia Beatrice-Buscaroli. Che s’è fatta “restituire” pure la scritta: dopo la necessaria ripulita, campeggerà laddove gli artisti sono effettivamente ed esclusivamente italiani.

[exibart]

9 Commenti

  1. ma qualcuno ci vuole fare un riassunto?, Io ero a Torino è ho letto che tutto era stato molto movimentato. Ne vogliamo parlare?

  2. Alla Biennale, da lustri si VEDRA e si potrà GODERE di qualcosa di decente, per i resto ci sono sempre i musei e i castelli della Sandretto.

  3. “ma cosa diranno dell’arte Italiana all’estero?”

    L’arte italiana è stata grandissima quando era se stessa, da quando è la pallida copia
    dell’arte internazionale fa ridere i polli, anche se soddisfa i politi.

  4. ma lasciamo che assaporino questi 15 minuti di gloria wharoliani!!!! (4 mesi dura questa farsa!!). nessun cavallo di razza in questo padiglione, solo amici dei curatori e piccoli borghesotti che fanno da banderuole in base a dove tira il vento.
    dopo ci sarà da ridere.

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