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Dopo dieci anni di attività, anche per Palazzo Grassi, Punta della Dogana e Teatrino, è ora di svecchiarsi. E non basta l’annuncio della nuova apertura dalla sede “gemella” di Fondazione Pinault alla Borsa di Commercio di Parigi, ma bisogna anche ribrandizzarsi partendo da una delle chiavi d’accesso fondamentale alla struttura: il sito web.
E allora via, con più spazio a foto e video con un’offerta multimediale sempre più ampia (come il making of della mostra “Accrochage”, il time lapse dell’opera di Sol LeWitt, il trailer dell’evento Set Up a Punta della Dogana), con testi di presentazione delle mostre in corso e passate, così come le biografie di tutti gli artisti esposti a Palazzo Grassi e Punta della Dogana riscritti per adattarsi alle esigenze della lettura online.
«Nella progettazione del nuovo sito web di Palazzo Grassi abbiamo posto gli utenti al centro del processo di design partendo dalla comprensione dei loro bisogni. Il percorso proposto da Basilico ha visto la partecipazione di tutto lo staff di Palazzo Grassi ed il coinvolgimento degli utenti stessi mediante focus group e questionari. L’attività ci ha consentito di definire l’architettura delle informazioni e la strategia nella creazione dei nuovi contenuti. Il design del layout è stato condotto con un approccio “content first” con particolare attenzione alla navigazione mobile ed alla comunicazione visuale che contraddistingue Palazzo Grassi», riportano dall’agenzia Basilico Interactive. Già, gli utenti: il nuovo sito è il risultato anche dei loro suggerimenti: oltre 700 hanno accettato di rispondere a un questionario online per definire al meglio le loro attese.
Lo spiega anche l’art direction del sito, Leonardo Sonnoli, il design di Irene Bacchi con Barbara Ermeti, dello studio Tassinari/Vetta: «Il design del sito di Palazzo Grassi si è sviluppato seguendo i dati a disposizione sul profilo degli utenti e delle informazioni maggiormente ricercate. Quindi il progetto grafico ha privilegiato la parte testuale- informativa e la velocità d’accesso alle informazioni riducendo i livelli per raggiungerle, tenendo conto di tutti i dispositivi da cui si può consultare il sito, con un risultato di precisione dell’impaginazione non comune nel web». A questo punto, prima o dopo le mostra non resta che dire “Buona Navigazione”.
















