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Non c’è solo il mondo dell’arte internazionale che guarda all’Italia, come è accaduto – questo è senz’altro un punto di merito – nei giorni scorsi per l’esordio della nuova fiera di Roma. Ci sono anche artisti italiani, in questo caso un bel gruppetto di giovani artisti, che si danno da fare sulla scena globale, e che curiosamente sembrano essersi dati appuntamento per questo mese di marzo. Come Federico Solmi, ormai newyorkese d’adozione, che continua il tour della sua mostra The Evil Empire – più volte al centro di polemiche – con nuove tappe a New York, Parigi e Barcellona. O come Paolo Maggis, che inaugura il 16 marzo la personale dal titolo Tohuwabohu presso lo spazio pubblico Gesellschaft der Freunde Junger Kunst und V. di Baden-Baden, in Germania. Vola fino a Tokio Sissi, per presentare alla Mizuma Gallery la sua prima personale in Giappone, una mostra – Over the glance ties the rope il titolo – dove espone i lavori che sta realizzando presso il Tokyo Wonder Site (TWA) – Institute of Contemporary Art and International Cultural Exchange, grazie ad un programma di residenza per artisti. Decisamente esotica la location che vede protagonisti Roberto Coda Zabetta e Filippo Sciascia, che portano la doppia personale Koi and Trinacria alla Indonesian National Gallery di Jakarta, il primo con dieci nuove tele di grande formato dedicate completamente all’oriente, il secondo con una serie di nuovi video progettati per convivere con grandi tele.
[exibart]
[exibart]












L’arte italiana all’estero con artisti come Roberto Coda Zabetta può avere solo una pubblicità negativa, bravissima invece Sissi
Che noiosa lella!Ma non riesci a dire davvero altro?Se gli artisti si impegnano e vengono accettati anche all’esetro, che male ti fanno?
Cerca di essere piu’ obbiettiva e sincera con te stessa, magari, un giorno riuscirai a completare qualcosa anche tu.Con Stima.Acharya.
coda zabetta ??? il peggior artista dell’intero globo terraqueo