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La linea storica è quella che attraversa, come in quasi tutte le zone urbane del mondo, il centro città. Da queste vacanze primaverili, e fino a giugno, a Torino c’è però anche un bus “turistico” tutto dedicato all’arte e all’architettura contemporanee.
Si parte dalla Stazione di Porta Nuova in direzione Lingotto: prima tappa in area Pav e poi via verso Eataly, la Pinacoteca Agnelli e il grande Arco Olimpico. Una svolta di 180° e si risale verso la Spina 1 e le Fondazioni Sandretto e Merz, passando per lo Stadio e il PalaIsozaki. Ultima tappa, la Gam, e poi si torna al capolinea.
Una corsa ogni due ore, quattro al giorno. Il ticket vale 24 ore e costa 20 euri: assai meno delle varie corse in taxi che sarebbero necessarie, visto che si tratta di zone spesso servite malamente dai servizi di trasporto pubblico. In attesa che si possa agevolmente rinunciare anche a questo servizio, sfruttando l’imminente possibilità del bike sharing.
Se poi in quel dell’ex capitale d’Italia s’iniziasse a vedere qualche pista ciclabile in più, certo nessuno si lamenterebbe… (m.e.g.)
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Esagerata la cifra di 24,00 Euro,e’ strano che nessun ente prenda provvedimenti per queste truffe o fregature a favore di chi ama l’arte e la cultura in generale!
questo lo dici tu caro(a)m.e.g.! ne abbiamo già Km e Km,costate miloni di euro e prova a vedere quanti le usano.Prova a controllare quelle lungo il Po o sui corsi principali e poi mi dici quanti ciclisti hai contato. Loro trovano piu’ comodi i marciapiedi,che infatti frequentano abitualmente!!
chilometri e chilometri?! magari per fare le passeggiate domenicali. ma in una città civile servono piste nelle strade normali, per andare in ufficio, a far la spesa, al ristorante. e lasciar a casa (o al concessionario) le macchine. non servono ai ciclisti ma ai cittadini.
Il bus è meglio che niente, condivido le perplessità sul prezzo, credo che il sevizio sarebbe pagato con anche meno di metà, tanto più che mi sembra di capire che la corriera si prospetta fortemente sponsorizzata.
Quanto ai km. ciclabili, io non ho patente per l’auto e giro in bici, non so a Torino, ma a Milano tutti questi chilometri sono sparpagliati a casaccio, non di rado in spezzoni di qualche metro, sovente utilizzati come parcheggio auto od altra sorta di bivacco.
ma Eataly che c’entra con arte e architettura contemporanee?
turbiglio, si vede che non hai MAI utilizzato la bici a Torino, dunque risparmiaci tuoi luoghi comuni, i tuoi commenti superficiali, inesatti le tue esclamazioni che neanche la mia bisnonna si sarebbe mai sognata di fare.
USA LA BICI e poi mi dici qualcosa sulle piste ciclabili di torino.
Caro Carlo,
eataly che c’entra? Beh, innanzitutto non esistono molti “supermercati” in luoghi di architettura industriale riadattata come in quel caso, e con una buona illuminazione, una gestione complessiva degli interni intelligente ecc. ecc. Eppoi, last but not least, tu vivi di cultura o ogni tanto mangi qualcosa?
caro m.e.g.,
complimenti, vorrei sapermi arrampicare sugli specchi come sai fare tu..
un caro saluto,
c f
eataly è un luogo straordinario dal punto di vista architettonico, trattasi di uno strepitoso restauro di un edificio industriale, il risultato è ottimo!!!!