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Dopo l’uscita dal board del Premio Furla di Chiara Bertola, arriva Peep-Hole, forse un po’ orfano di Vincenzo De Bellis, pronto per il Walker Art Center di Minneapolis, a prendere in mano la direzione artistica di Fondazione Furla.
«La scelta di collaborare con un Centro d’Arte Indipendente risiede nella volontà della Fondazione di affidarsi a un gruppo di lavoro articolato, un Think Tank in grado di ripensare mission, attività e programmazione della stessa Fondazione, senza tradirne lo spirito e per rafforzarne l’identità. Peep-Hole negli anni ha dimostrato di essere una realtà di eccellenza nel panorama nazionale, con un solido background nel campo dell’arte contemporanea e un’ampia rete di relazioni internazionali. Per questo abbiamo deciso di intraprendere questa nuova fase della vita della Fondazione insieme, certi di poterci addentrare in territori nuovi e di grande stimolo per entrambi», ha dichiarato la Presidente Giovanna Furlanetto (sopra).
In effetti, i due enti, seppur con vite molto differenti, sono quasi nate nello stesso tempo: Fondazione Furla nel 2008, dopo aver iniziato nel 2000 con il Premio, mentre Peep-Hole è stato fondato nel 2009.
«Per Peep-Hole è un’opportunità di ripensare la nostra esperienza in un’ottica di crescita e cambiamento, attraverso la sperimentazione di un nuovo modello operativo istituzionale», spiega la direttrice artistica Bruna Roccasalva (in home page con De Bellis).
E non c’è un minuto di perdere. L’accordo è fattivo da subito, il programma sarà reso pubblico a settembre e le prime attività nel 2017.














