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Che le periferie siano diventate, negli ultimi tempi, terreno di discussione ma specialmente dalla possibilità di una riqualificazione, tra festival, street art e interventi urbani, è fuori discussione, specialmente da quando il termine è entrato in coda alla Direzione generale Arte e architettura contemporanee e, appunto, periferie.
E così, il nuovo bando da oggi online, disciplinato dal sistema concorrimi, realizzato dall’Ordine Architetti Milano, vuole promuovere 10 interventi di riqualificazione di periferie urbane ricadenti sul territorio nazionale, stavolta però tralasciando le grandi aree metropolitane, ma attivando un cambiamento nella zona di Aprilia (Latina) – Area in quartiere Toscanini, a Corato (Bari) nell’Area “Case minime” in rione Belvedere, Empoli (Firenze) – nell’Area ex Casa Cioni in frazione Avane, in Sicilia a Marsala (Trapani) nell’Area nel Parco della Salinella e nell’Area “Cittadella dello sport” allo ZEN di Palermo. E poi nei rioni Trabocchetto e Sant’Anna di Reggio Calabria, a Ruvo di Puglia, San Bonifacio (Verona), all’Ex Collegio Carta-Meloni di Santu Lussurgiu a Oristano e a Sassari, nell’area Latte Dolce.
Unico requisito per partecipare? Essere un progettista con meno di 35 anni, o essere uno studio che al suo interno abbia giovani che – come spiega Valeria Bottelli, Presidente Ordine Architetti di Milano, «Sappiano riportare le periferie al centro del progetto della città, fecondarle con nuovi e continui interventi, anche a piccola scala, intervenendo sui limiti del contesto urbano. Per rigenerare le necessità urbanistiche, culturali, estetiche e sociali della città sostenibile».
E così, vedremo che si potrà fare, visto che i fondi destinati all’iniziativa non sembrano certo così esagerati: la Direzione Generale finanzierà i premi dei vincitori del concorso di idee, per un importo complessivo di 100mila euro. Ai 10 concorrenti redattori delle proposte ideative classificate al primo posto (una per ciascuna area), sarà attribuito invece un premio di 10mila. Al resto, forse, pensaranno i comuni interessati a farsi riqualificare.













