31 gennaio 2009

Pinacoteca Tosio Martinengo, a Brescia ancora pochi giorni prima del lungo stop per restauri

 

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L'ingresso della PinacotecaLa pinacoteca Tosio Martinengo chiude per restauro, e resterà chiusa a lungo, almeno un paio d’anni. La sede museale bresciana, nata dal lascito del collezionista Paolo Tosio nel 1843, si è andata via via arricchendo, nel corso di un secolo, di una serie di capolavori provenienti dal territorio e dal collezionismo privato. Il visitatore oggi può così seguire le sorti della pittura bresciana dal tardogotico al Settecento, senza mancare di affondi nelle migliori prove della pittura lombarda in generale, ma anche emiliana, veneta e napoletana, con una significativa presenza di pittori stranieri. Fino al primo febbraio, giorno di chiusura della mostra Capolavori in corso nonché dell’intera pinacoteca, sarà ancora possibile usufruire di questo patrimonio. La mostra, che espone opere d’arte contemporanea affianco ai dipinti più o meno noti del percorso museale, non varrebbe da sola il viaggio. Eppure non mancano momenti di poesia, come nell’angolo in cui la pala di Sant’Eufemia di Moretto dialoga con una fotografia di Ansel Adams, che pare copiarne il paesaggio, e con una Plastica di Alberto Burri, che sembra sintetizzare, nella smaltata bicromia di superficie, le ricerche simmetriche e compositive di una pala rinascimentale. (s. b.)






Fino al 1 febbraio 2009
Piazza Moretto, 4 – Brescia
Ingresso gratuito durante la giornata del 30 gennaio
Info: 0303774999
Web:
www.bresciamusei.com

[exibart]

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