04 dicembre 2010

Più Energia al Museo, va alla GAMeC di Bergamo il premio Terna-AMACI

 

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La GAMeC di Bergamo
È la GAMeC di Bergamo, con il progetto Alta tensione – Anno Antiaccademico nell’Arte, a vincere il concorso Più Energia al Museo, promosso da Premio Terna e AMACI, che individua il museo al quale saranno devoluti 70mila euro del premio Terawatt di Ettore Spalletti, vincitore del Premio Terna 03.
Il progetto ha invitato tutti i direttori AMACI a presentare un piano di valorizzazione museale legato al proprio territorio e coerente con il tema del Premio Terna. “Alta tensione – Anno Antiaccademico nell’Arte – sil egge nella presentazione – costruisce un percorso formativo dinamico e coinvolgente, strutturato secondo una modalità interattiva funzionale alla creazione di un dialogo nuovo tra i cittadini e il museo”.
A sancire la concreta fattibilità e interesse dell’iniziativa, e quindi ad attribuirgli il premio, una giuria composta da Luigi Ontani e Alberto Garutti, vincitori per la categoria Terawatt negli ultimi due anni, unitamente al nuovo vincitore della terza edizione 2010, Ettore Spalletti, affiancato da un esperto di economia, Michele Trimarchi, un esperto di comunicazione, Giovanni Buttitta e dal Presidente di AMACI, Gabriella Belli.

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www.premioterna.it

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4 Commenti

  1. Probabilmente la Gamec propone veramente il programma più frizzante in italia. Altra questione è l’amicizia intima e conclamata tra garutti-spalletti-ontani e di pietrantonio-rabottini (Gamec). Ultimamente la Gamec è anche vetrina assicurata per i nuovi studenti fuoriusciti dal corso di Garutti (angioletti e rubbi). Tutto bene, ma mi auguro ci sia reale onestà e apertura da parte di tutti.

  2. farsi le seghe l’un l’altro è il passatempo più bello che ci sia, se poi c’è anche da incassare premi tanto meglio, no?

  3. Che “frizzare” sia un valore della cultura da bere, come certi improbabili vini “mossi”, è ben certo. Troppo spesso alla Gamec l’eccletismo pretenzioso della proposta d’insieme si somma all’inconsistenza critica delle singole esposizioni. Epitome, la grottesca esperienza del Futuro del Futurismo (2oo7/2oo8).

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