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76 per cento dei lotti aggiudicati, per un totale di 1,2 milioni di euro di valore complessivo. Ecco il jackpot dell’asta milanese di Finarte, che alla Permanente di Milano ha battuto il suo catalogo di Arte Moderna e Contemporanea.
Mario Schifano, Tano Festa e Giosetta Fioroni sono gli artisti che hanno realizzato i risultati più interessanti, raddoppiando e a volte triplicando le stime massime iniziali, con rilanci dal ritmo vertiginoso. Water lilies (1982) di Mario Schifano, aggiudicato a 42mila euro contro una stima di 10-15mila euro. Più che raddoppiato anche il valore di Cielo Terra (1964), stimato tra i 6 e gli 8mila euro ma battuto a 19mila euro, mentre ha sfiorato il raddoppio Sogno di Quattro stagioni (1966), venduto a 35mila euro su una stima iniziale che partiva da 16mila. 12Mila euro per Acerbi (1982), stimata in catalogo tra i 4 e i 6mila euro: tutte opere provenienti dalla collezione di Furio Colombo, la cui vendita è stata senza dubbio l’evento più atteso dell’asta.
Successo anche per Giosetta Fioroni, che ha venduto tutte le opere con Le cortigiane da Carpaccio (1966) che ha chiuso a 41mila euro, la seconda miglior aggiudicazione di sempre per l’artista romana, ma c’è anche il grandissimo Tano Festa: ottimo risultato con 72mila euro per La camera rossa (1963), stimata e per Senza titolo (1965), partita con stima 5-7mila euro e aggiudicata infine per 35mila. Dulcis in fundo, sempre di Festa, un 100 per cento in più: Michelangelo according to Tano Festa: stimata tra i 4 e i 6mila, l’opera del 1967 è stata battuta a 70mila euro.
Sopra le stime anche Achille Perilli, Serge Poliakoff, Max Bill, Victor Pasmore, Carlo Nangeroni, Rodolfo Aricò e Marco Gastini. L’arte italiana, insomma, almeno in questo caso, non è mai stata così battuta!
















