03 agosto 2008

Povera Italia. Le arti nostrane alle Olimpiadi di Pechino, a Casa Italia…

 

di

Gianni PetrucciL’avventura italiana alle Olimpiadi di Pechino non si presenta certo sotto una buona stella, almeno stando alle notizie di questi giorni, che ci dicono di atleti – anche con ambizioni da medaglia – malinconicamente lasciati a casa perché beccati ai controlli antidoping. Ora, non che il fatto sia di questa portata, ma anche le sorti delle italiche arti non vivranno certo giorni trionfali nella kermesse cinese. Senza tema di qualunquismo o disfattismo, non pare infatti che la mostra Spirito olimpico italiano. La comunicazione dei segni da Occidente a Oriente – allestita dall’8 al 31 agosto nelle sale di Casa Italia, e quindi in una location “ufficiale” – sia in qualche modo rappresentativa dell’arte italiana, neanche di qualche aspetto di essa. E non tanto per i nomi dei cinquanta artisti invitati – “provenienti da 12 regioni” si specifica, ma ahinoi per la più parte pressoché ignoti alle cronache -, ma per il fatto che la mostra medesima risulta curata – imperdonabile dilettantismo, ad essere generosi – da due delle stesse artiste espositrici! E non salva l’operazione l’ottimismo del Presidente del Coni, Gianni Petrucci, che nel catalogo si dice “felice di poter celebrare la creazione di un genere unico di opere ispirate allo spirito olimpico…”. Genere unico???

[exibart]

12 Commenti

  1. ci si lamenta spesso che alle mostre (di un certo livello) sono invitati sempre i soliti artisti italiani.
    in questo caso si può dire l’esatto contrario…ma chi cavolo sono questi? aiuto.

  2. inqualificabile sia per gli artisti, sia per i curatori, sia perchè probabilmente fatta con soldi pubblici.
    facciamo schifo.

  3. ” POVERA ITALIA. LE ARTI NOSTRANE ALLE OLIMPIADI DI PECHINO, A CASA ITALIA”…e’ un bel titolo (brava la redazione di EXIBART). E’ una cosa veramente indegna, alla faccia della nostra cultura artistica. Tutte cose decise sulla testa di milioni di Italiani (Cittadini ignari) non addetti ai lavori, distratti dalla vita di ogni giorno. Occorre mettere in piedi delle norme SERIE. Le decisioni – in casi come la rappresentazione Nazionale dell’Arte, della Poesia, dell’Archeologia, del Teatro, del Cinema in qualunque parte del mondo – chi le prende, a che titolo, con quali deleghe? Io personalmente ho vergogna di “vedere” delle.
    cose del genere, per il mio Paese, per il nome di quanti hanno consumato la propria vita, in tanti e in pochi hanno ricevuto qualche riconoscimento. Mi chiedo e rivolgo la domanda a chi compete, con quale diritto un gruppetto di “funzionari” decide con superficialità su questioni che vanno discusse collegialmente e valutate profondamente proprio quando sono in ballo i pericoli e i fallimenti culturali (delle spedizioni per es. sul K2 e su altre cime…), e i danni alle persone e ai nostri gioielli unici come le ANFORE PANATENAICHE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARANTO (LE UNICHE TRE ANFORE ESITENTI AL MONDO – CON SU DIPINTE LE GESTA DELL’ATLETA TARANTINO CAMPIONE DELLE FAMOSE “PANATENEE” – LE “ANFORE PANATENAICHE” COSI’ DETTE, IN PRATICA ERANO LE COPPE DELLE OLIMPIADI DELL’EPOCA – CHE IN GRECIA SI TENEVANO OGNI 4 ANNI. Chiedo alla redazione di EXIBART di proseguire su questo argomento per non scadere anche il lavoro dell’informazione. Ci ritornerò subito sopra con più tempo e impegno.Vittorio Del Piano, Via E-mail: delpiano.artepura@libero.it – (cell. – 3283187713)

  4. Sono curioso di sapere se ci sono tra le opere degli artisti italiani selezionati per la kermesse cinese, spunti critici al regime e al nuovo «consumismo capitalista di Stato», sulla repressione dei diritti civili e sfruttamento dei lavoratori in Cina e della oppressione al popolo Tibetano.
    L’arte è solo una componente decorativa o può trovare spazio con argomenti legati alla società contemporanea?
    A tale proposito ricordo un pensiero di Pablo Neruda ( Confesso che ho vissuto, Einaudi,) di tanti anni fa, ma attualissimo, un segno dei tempi….: “Io so che l’arte ha sempre ampliato gli orizzonti del nostro vedere e della nostra coscienza. Sempre, nel passato e anche oggi.
    Anche se non può intervenire sulla storia e sulla vita, almeno può denunciare, puntualizzare.
    E mai come oggi l’arte è presente nello scrutare la realtà e nel denunciare abusi. Anche se troppo spesso questo suo ruolo, dagli animi semplici, viene interpretato come un deragliamento.”

    Nota di curiosa.
    Si parla molto di valorizzare i giovani artisti, gli under 35, quelli non rappresentati da gallerie o dal circuito dell’arte pubblica, quelli che sono svincolati da motivazioni meramente mercatali, con le carte in regola per attirare l’attenzione del pubblico, perchè il loro lavoro è solo parte della propria esperienza creativa, e mi trovo nonni e nonne…….

    Curatrice del catalogo: Renata Freccero, “docente di Cultura della Sicurezza Stradale presso la SUISM di Torino, già Prof. di Storia dell’Educazione Fisica e degli Sport presso l’ISEF di Torino, con nessuna esperienza artistico-curatoriale precedente … nonché responsabile della impostazione grafica del catalogo con un testo d’introduzione personale”.

    Tra i 50 artisti provenienti da 12 regioni, quanti Torinesi………………………………….
    Nespolo Ugo nato a Biella nel 1941 non ha bisogno di presentazioni……
    Giacomo Soffiantino,nato a Torino nel 1929 e residente
    Francesco Tabusso, nato a Torino nel 1930 e residente
    Sigora Veremejenco Tatiana nata a Bologna ma residente a Baldissero Torinese
    Signora Elisabetta Viarengo nata a Torino e residente
    Signora Luisella Rolle nata a Torino residente a Pino Torinese
    Signora Giuliana Tucci di Chieri (Torino)
    Gianni Verna nato a Torino nel 1942 residente a Ozegna (Torino)

  5. Carissimi Kolpo e Gigi,
    conosco personalmente una delle curatrici della mostra a Casa Italia, posso assicurarvi che tutto è stato fatto SENZA ONERI PER LA SPESA PUBBLICA e sostenuto dalla sola buona volontà e semplicemente da tanto lavoro…! Riguardo gli Artisti, c’è un bel catalogo (anche questo realizzato a costo ZERO)…guardatelo…!! Preciso che non ho nessun interesse personale nella questione! Cordialmente Melchiorre Masali

  6. AL “MARCO DI TURNO”…(e al Minisro Frattini).”Povera Italia. Le arti nostrane alle Olimpiadi di Pechino, a Casa Italia…” “Il Tuo Commento”.
    NON FAR L’AVVOCATO DIFENSORE DEL “nulla”… CHE SCRIVE: “Ogni volta che l’arte italiana ha una possibilità fuori dallo stivale facciamo in modo di sperperarla…” Rispetto il suo pensiero, ma lo sperpero non c’entra nulla con questo caso – fosse veramente favorevole darebbe spiegazioni o non sa? –
    L’autentica “Arte Italiana” o di un solo artista o di una dozzina (e più) non può essere rappresentativa in un tal contesto internazionale se non è affidata ad un esperto d’arte internazionale di provata esperienza specifica, per studi e saggi, e libri e mostre curate di altissimo livello e qualità. Costoro non hanno la “visione aperta£ alla Umberto Eco, e con l’esperienza storico-critica-estetica di un GILLO DORFLES -bravissimo nemo profeta in patria -, per capirci meglio intendo il “curatore” come lo era in ogni senso lo scomparso PIERRE RESTANY), alla stregua – proprio di un’intellettuale finissimo – qual’era il nostro RESTANY apprezzato in tutto il mondo. E’ da ricordare agli attuali curatori (pompieri dell’arte) e all’artista invitato (in piena libertà e se ha dignità poetica e professionale dovrebbe “rifiutare” – per moralizzare l’ambiente – tale esposizione fatte con i piedi), tra gli altri, Ugo Nespolo(1941) – Giacomo Soffiantino(1929), Fancesco Tabusso (1930) – hanno conosciuto l'”inviato speciale “Parigino-Milanese” della nota rivista internazionale dove lavorarava: la rivista “domus” di Milano, RITIRASSERO LE LORO OPERE e per tal motivo avrebbero maggior stima e rispetto da tanti artisti puri, e per loro stessi. Alle olimpiadi di SEUL, in Corea, Pierre Restany fu l’organizzatore e il Curatore di quella esposizione d’arte internazionale che ha fatto storia e onore agli artisti e ai loro paesi. Per la storia e l’informazione: c’è il Catalogo. Poi ancora c’e da dire: per la battaglia delle “libertà negate” ai Monaci buddisti, la “sensibilità calpetstata”, col sangue e con la violenza i governanti cinesi(ci sono le immagini) hanno soffocato la voce della purezza e stritolato l’anima deigli spriti più puri della popolazione cinese. Solo per questo, si dovrebbe dichiarare la solidarietà e non metter in mostra il proprio spirito per un “pugno di dollari”. Mi congratulo con quanti hanno “criticato” e si sono dissociati da questa esposizione, ben defnita da Exibart:
    “”Povera Italia. Le arti nostrane alle Olimpiadi di Pechino, a Casa Italia…””.
    Invito a continuare e dichiarare: P o v e r a I t a l i a. L e a r t i n o s t r a n e a l l e O l i m p i a d i d i P e c h i n o, a C a s a I t a l i a…”NON POSSONO RAPPRESENTARE L’ITALIA”!, e il valente Ministro Frattini ci PENSI al non voler PASSARE ALLA STORIA come IL “PONZIO PILATO contemporaneo “…E dia un GRANDE ESEMPIO “POLITICA PURA”(SENZA PENNACCHI DIPLOMATICI DI RITO PERO’ – SIAMO MOLTO MATURI PER NON CAPIRE LE SUE DICHIARAZIONI
    “TATTICHE DELL’ULTIMA ORA” – RIBADISCA CHE LA CULTURA E’ UNA E UNA SOLA, NON DALLE MOLTEPLICI FACCE A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE. Il Nobel Salvatore QUASIMODO, pronunciò a suo tempo (QUANDO A STOCCOLMA EBBE L’ALTO RICONOSCIMENTO) il suo discorso che PRNUNCIO’ AL MOMDO lo intitolò:”IL POETA E IL POLITICO”…molti non lo hanno ancora letto!
    Vittorio Del Piano – 328-3187713 – Taranto. MediterraneArtePura/Taranto-Nizza.
    e.mail: arte.scienza2007@libero.it -(delpinao.arterpura@libero.it)

  7. Sono una partecipante alla mostra, prima di ciriticare, bisognerebbe visitare la mostra….
    secondo me bisogna rispettare tutti, non è detto che i pittori famosi siano tutti “bravi” e i non famosi tutti “cattivi”. anche la questione anagrafica è ridicola, l’arte non ha età….
    i giovani oggi hanno tanti aiuti pubblici e opportunità per crescere, concorsi e varie…
    gli “anziani” non vip…hanno finalmente avuto
    una occasione internazionale senza dover rivolgersi ai soliti”santi in paradiso”….
    Ciò che conta è tentare di inviare messaggi positivi attraverso lo spirito olimpico, avvicinando all’Arte e non dividenDo gli anini con mostre di serie A o B…..
    Grazie e visitate il sito del Coni:
    http://www.italianeexperience.it c’è il catalogo della mostra pubblicato.
    (cliccare casa italia e area donlowad).
    A

  8. …Carneade: il più noto dei Filosofi dell’Accademia (sappiamo tutti chi era costui, vero…?.) Scettico, discettò pro e contro l’esistenza di una “legge naturale”…e anche oggi si chicchiera sull’argomento senza venirne fuori..! beh, a proposito della mostra mi auguro che tutti dorma(n) stanotte sereni in Pechino e domani ne riparliamo (dopo averla visitata!)..e comunque ci saranno 53 carneadi in meno nella povera Italia (pro o contro!)

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