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Sono Laura Bisotti per la pittura, Mario Rossi per fotografia e grafica digitale, Paula Sunday per video & animazione, Quiet Ensemble per installazione, scultura e performance i vincitori della settima edizione del Premio Celeste, che ha tenuto il suo atto conclusivo ieri alla Fondazione Brodbeck di Catania.
La giuria di questa settima edizione, composta da Gabi Scardi e Julia Draganovic, ha raccolto le preferenze espresse dai quaranta artisti in gara per la finale, che con il proprio voto hanno assegnato la vittoria, assegnando un montepremi complessivo di 20mila euro.
“L’edizione 2010 – ha dichiarato Julia Draganovic – è stata contrassegnata da un’innovazione non da poco: oltre alla scelta di avere un comitato che si è reso disponibile a valutare tutte le 1.865 opere presentate nelle 4 categorie del Premio, per la prima volta le selezioni di ogni membro della giuria sono state pubblicate online”. (marianna agliottone)
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Biscotti, Rossi..sempre i soliti : )
Non mi pare più utile partecipare e poi costa un sacco!
Il fatto che le scelte curatoriali siano state pubblicate è un grande passo di civiltà e trasparenza e bisogna darne atto.
Interessante sarebbe riflettere sul fatto che i voti degli artisti selezionati che hanno poi decretato i vincitori si sono distaccati dai voti dei curatori e di parecchio!!! Incrociando i dati è evidente che gli artisti fanno scelte diametralmente opposte a quelle dei curatori.
Dovrebbero chiamarlo premio di arte sperimentale, in modo da non far sprecare tempo e soldi ad artisti figurativi. All’inagurazione di NY era scioccante vedere come la scelta dei vinicitori fosse indirizzata solo verso un certo tipo di arte. Perche’ non essere piu’ chiari?