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Si intitola Finestrino Notte (su orizzonte piegato), l’opera vincitrice dell’ottava edizione del Premio Santa Croce Grafica. Autore il giovane pugliese, di casa a Milano, Claudio Corfone, selezionato da una giuria composta da Stefano Pezzato, conservatore del Centro Pecci di Prato, dall’artista Remo Salvadori, da Alessandro Tosi, Direttore scientifico del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi a Pisa, da Ilaria Mariotti, Direttore di Villa Pacchiani, e presieduta dall’Assessore alla Politiche e Istituzioni Culturali del Comune di Santa Croce sull’Arno Mariangela Bucci. Per Corfone il ricoscimento non solo è di 2mila e 500 euro, ma il lavoro finirà nella collezione del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Villa Pacchiani, a Santa Croce sull’Arno, che dalla sua apertura ha sempre promosso l’arte contemporanea in versione “grafica”.
Fino al 31 gennaio sarà inoltre possibile scoprire anche le opere degli altri partecipanti al contest: Gabriele Arruzzo, Emanuela Ascari, Maura Banfo, Angelo Bellobono, Giovanna Caimmi, Adelaide Cioni, Marta Dell’Angelo, Alberto Finelli, Cristina Gardumi, Michele Guido, Loredana Longo, Franco Menicagli, Rebecca Moccia, Carmelo Nicotra, Giuliana Storino, Maria Angeles Vila Tortosa, Stefania Zocco.
Perché il lavoro di Corfone? Perché le stampe realizzate sono incisioni in cui la lastra e la carta hanno lo stesso peso compositivo e di significato, diventando sia supporto calcografico che elemento fondante dell’immagine. L’incisione diventa quindi una possibilità calcografica tra pittura e scultura. “Un lavoro compiuto da un punto di vista poetico, concettuale e tecnico”, è stato il parere della giuria.



















