13 novembre 2008

Premio Terna, vincono Luigi Ontani, Francesco Arena e Andrea Chiesi

 

di

Luigi Ontani - ElectricthroneSono Luigi Ontani con l’opera Electricthrone per la categoria Terawatt, Francesco Arena con l’opera Pannello spaccato con testa di Nietzsche per la categoria Gigawatt (under 35), Andrea Chiesi con l’opera Kali yuga 57 per la categoria Megawatt, i vincitori della prima edizione del Premio Terna, riconoscimento che per diversi mesi ha tempestato il mondo del contemporaneo in Italia. Per il Premio Online, al quale partecipavano tutte le 3.158 opere iscritte, a prescindere dalla categoria, con 1164 voti è risultato vincitore Hôtel de la Lune, con l’opera I giorni del silenzio – devozioni ix – i. Come già noto il primo premio del valore di 100mila euro, riservato al vincitore della categoria Terawatt, sarà devoluto interamente, in condivisione con l’artista, alla realizzazione del centro di documentazione del Maxxi, coerentemente con il protocollo di intesa triennale tra Terna e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea in Italia. Non sono ancora stati definiti i dettagli, ma si pensa che il centro vedrà comunque anche la presenza “artistica” di Ontani, o con un’opera acquistata, o con un lavoro appositamente commissionato. Oltre ai primi classificati, che si aggiudicano rispettivamente un premio acquisto di 10mila euro l’uno, gli altri vincitori sono, per la categoria Gigawatt Giovanni Ozzola (Firenze), Elena Baldelli (Savona), Gabriele Giugni (Roma), Riccardo Albanese (Battipaglia, Salerno), Davide Eron Salvadei (Rimini), Gabriele Bonato (Palmanova, Udine); per la categoria Megawatt Laura Cantarella (Torino), Rocco Dubbini (Ancona), Davide Bertocchi (Modena), Raffaella Mariniello (Napoli), Antonio Riello (Treviso), Giovanni Albanese (Bari). Tutti questi si aggiudicano premi acquisto del valore di 2mila euro.

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25 Commenti

  1. DELUSIONE.
    Avevo partecipato e guardato una ad una le opere. Avevo trovato diverse cose molto interessanti. Soprattutto veniva fuori un panorama di artisti non noti, in molti casi con opere valide.
    Poi, vincono e vengono selezionati solo artisti noti e con gallerie.
    Il dubbio è di avere partecipato insieme a molti altri, semplicemente per fare un favore agli artisti già quotati.Indubbiamente dal valore reale delle opere.
    DELUSIONE. COME LA POLITICA. COME QUESTO PAESE.
    Cristiano Mattia Ricci

  2. signori, ma smettiamo di prenderci per i fondelli. gianluce marziani ha tempestato di mail (con supplica di partecipazione) gli artisti. e chi ha partecipato sapeva già a cosa andava incontro. per cui ora lamentarsi non ha senso.
    fare numero per far sì che si vedesse una lista cospicua di artisti.
    ma ontani ha già bisogno di questo riconoscimento? ma per favore.

  3. Pensavo fosse una cosa più seria,però come volevasi dimostrare,questi concorsi aiutano solo a sepellire i veri professionisti.
    Il talento sembra essere diventato un valore del quale ci si debba vergognare, visto che è sempre l’ipocrisia ad essere coronata !!!!
    Altro che energia…… che buio in questo panorama!

  4. Condivido pienamente quanto espresso da Alessandra di Treviso,Denn, Silvio, Cristiano, Ternopoli…Possibile che da 3100 concorrenti non si potesse trarre qualche nome nuovo? Evidentemente i giudici non si sono spremuti troppo affidandosi alle classifiche del mercato. Quello che deve essere chiaro , soprattutto per il futuro, che non è lecito nemmeno per una grande società prendere per i fondelli tutta questa gente, mettendosene sotto i piedi speranze e aspettative, per farsi pubblicità a buon mercato. Il premio Terna, se voleva essere qualcosa di innovativo doveva scartare metafore astruse e cerebrali e affidare il giudizio a gente di cultura comune…

  5. Le prescrizioni del Bando, visti i risultati, sono una vera e propria presa in giro per i concorrenti. Non c’è infatti nessuna correlazione tra ciò che il bando chiedeva e ciò che i vincitori hanno addotto per spiegare la relazione con il tema.

  6. In risposta a chi si chiede se Ontani avesse o no bisogno di tale riconoscimento vorrei far notare che il premio era diviso in categorie proprio per questo motivo.
    Personalmente Ontani l’ho votato e sono contenta che abbia vinto nella sua categoria che di certo non comprendeva artisti “emergenti” come me ma persone di pari calibro e prestigio.

  7. Il Premio Terna? Una Terna di DELUSIONE!!!!!

    Una strana competizione che si presentava molto bene nella sua veste progettuale!

    …Ma Antonio Riello non doveva accomodarsi tra i Terawatt? Come mai si è (o è stato,,a questo punto) iscritto con i Megawatt? Sempre con rispetto parlando, senza nulla togliere alla sua bravura…perché certamente non era da “scoprire”. Aveva bisogno di un pò di “spiccioli”? E’ probabile, di questi tempi…

    C’è stato un gran parlare di questo Premio, che doveva essere una sorta di censimento e di incentivo alla ricerca artistica in Italia, e bla, bla, bla…e invece, in mostra assistiamo a un defilé d(Trussardi ne sarà felice) di 24 artisti del sistema mercantile dell’arte (sempre i soliti…sono anni…sempre a galla) più i 14 premiati delle categorie diciamo dei “dilettanti” che dovevano rappresentare la vera ricerca artistica (ancora sommersa) in Italia….Di questi 14, togliendo Antonio Riello e l’altro che è Andrea Chiesi (molto conosciuto), che già da alcuni anni, anche lui è abbondantemente nel sistema con i suoi paesaggi urbani ed extraurbani iperrealisti…assommiamo a 24 più due ARTISTI IMPORTANTI più 12 il resto dei “dilettanti”, tra i due PRIMI e gli altri fino al 7° (sempre meno 2)….per i quali, pare che sia nato il Premio! Ma se le cose stanno così, e pare che così dovessero andare (checché ne dicano i due curatori), non sarebbe stato meglio organizzare una collettiva al Palazzo delle Esposizioni, e mettere insieme, a confronto, con intelligenza, una nuova realtà (selezionata…sempre discutibile), con la vecchia (dei soliti noti…sempre discutibili), ed evitare di prendere per i fondelli tanti dignitosi e bravi artisti? Mah?
    E voglio essere “cattivo”: i soliti noti che appartengono al passato…da “rottamare”!!! dopo gli onori e il successo. Non per invidia (abbiamo anche la classe politica da rottamare in Italia…ed è sempre più incollata ai propri interessi)…ma per una sorta di rispetto verso l’Arte, la Cultura e la nuova Storia da scrivere guardando al futuro, e l’Italia è sempre ultima in questi appuntamenti!!!!!!! Del resto cosa potevamo aspettarci.

    Alla faccia degli incentivi!!!

    Per tutti quanti gli altri (bravi, dignitosi, meno bravi, geniali, funambolici, didattici, ingenui, naif, cerebrali, concettuali, didascalici, inventivi, tra giovani e meno giovani) …resterà solo un bel ricordo, mediante (si spera) un bel catalogo, di una “strana competizione” !?!? E’ TROPPO POCO!!!!
    Il privato continua a fare il PRIVATO pensando ai propri interessi. Il PUBBLICO, invece (l’Istituzione), attraverso il Ministro Bondi, continua a fare demagogia (pensando ad un proprio tornaconto) e continua puntualmente ad essere ASSENTE!!!

    Un’ultima osservazione: per fortuna, non sono i premi che fanno la storia dell’arte…purtroppo il sistema, invece, ci riesce, anche se i conti non tornano…E quando ci si accorge delle omissioni, è troppo tardi!!!!

    Grazie per l’ospitalità.

  8. quante polemiche eppure mi sembra che alcuni degli artisti premiati, almeno nella sezione gigawatt, non abbiano proprio alcun rapporto con i curatori come invece sembrano far supporre alcuni interventi. sbaglio?

  9. Incredibile come le persone di fronte al fatto che sempre gli stessi ottengono risultati e loro rimangono sempre indietro, non vengano mai sfiorati dal dubbio che forse loro sono veramente pessimi artisti e gli altri sono davvero più bravi…

  10. Ci avete fatto caso, come il caro e bravo Luigi (Lugi Ontani) si è stretto alla sua sedia/trono? Altro che sedia elettrica! Sembra quasi che non la voglia lasciare…Si è aggrappatto urlando: “E’ MIAAAAAAAAAAAA!!!NON ME LA TOCCATE…NESSUNO POTRA’ MAI SPODESTARMIIIIIIIIIII!!!”

    Sei vecchio e patetico Luigi, non in quanto ad età…ma a in quanto a lavoro. Hai fatto la tua epoca con i tuoi “Tableaux vivant” e i tuoi ritorni alla pittura negli anni 80 (ti riocordi?)…Sei stantìo…
    Mi fai ricordare un altro signore, in politica da olre 50 anni, che siede al Senato…e che non vuole mollare. Fatti nominare senatore a vita anche tu, così la finisci!
    Ti abbraccio

  11. sono d’accordo con DUBBIOSO, finalmente un intervento che in poche parole analizza la situazione. basta con gli insulti rivolti agli artisti. abbiate un pò di rispetto per il lavoro degli altri, ontani lavora e lavora prendete esempio da lui invece di stare tutto il giorno a rosicarvi i gomiti.

  12. la farsa continua…ancora operatori di concetto, gli stitici noti…ad eccezione di Andrea Chiesi…e quanti professionisti da anni al lavoro, a loro rimane solo la passione e la ricerca continua, malgrado tutto, silenziosa, nascosta.

  13. ancora un altro artista della galleria monitor. ma vi rendete conto che tutti i premi destinati alla giovane arte vanno sempre e solo ad artisti della stessa galleria? è solo un caso? premio ny (per 3 edizioni consecutive), pagine bianche d’autore (quasi tutti gli artisti hanno vinto per le diverse regioni), talent prize (sul link alcuni interventi in proposito) http://www.exibart.it/notizia.asp?IDNotizia=24856&IDCategoria=204
    c’è un sistema che schiaccia tutti! è ingiusto! l’opera di francesco arena è una riproposizione stanca e triste di un lavoro di qualche anno fa “impannellamento”. ma la giuria cosa guarda? solo se l’artista lavora per monitor?

  14. Ma prima o poi arriverà il giorno in cui ad un qualsiasi premio ci saranno applausi ai vincitori piuttosto che insulti. E quel giorno magari sarò contento di constatare che stiamo diventando maturi.

  15. La maturità quì non c’entra nulla, sono i premi come al solito truccati che ovviamente infastidiscono e fanno arrabbiare… perchè due “persone” come Marziani e Casino non si dovrebbero permettere di prendere in giro la gente: gli artisti. Specie per la sezione Gigawatt, loro per primi non vanno MAI a vedere mostre di giovani emergenti. Si e no ne avranno vista una quest’anno e guarda caso era proprio la mostra dei vincitori del premio online…

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