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In fondo, basta cambiare qualche lettera, e una biennale si trasforma in triennale. Ma dietro a quelle poche lettere, si nasconde un momento ancora difficile per le economie culturali, anche negli Stati Uniti.
Tocca dunque alla Prospect Biennial di New Orleans la forzata capriola semantica, ed al fondatore e curatore Dan Cameron l’annuncio dello slittamento della seconda edizione dall’autunno 2010 al novembre 2011.
“Il 2009 è stato un anno realmente difficoltoso per la raccolta di fondi, e 2010 non si sta dimostrando molto migliore”, ha dichiarato il critico. La seconda edizione della rassegna, che ospiterà opere di 62 artisti, ha un budget fissato in 3 milioni di dollari. Sensibilmente diminuito all’edizione del 2008, quando gli invitati furono 81 con un costo di circa 4,5 milioni, che ne fecero la più grande mostra d’arte contemporanea nella storia degli Stati Uniti.
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www.prospectneworleans.org
[exibart]











