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Nello spazio espositivo compariranno avvertimenti sulla presenza di immagini che, pur avendo come unico obbiettivo la ferma condanna alla violenza in ogni sua forma, potrebbero urtare la sensibilità del pubblico. Con questi accorgimenti, apre infine al pubblico alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino la mostra Le Ali di Dio di Adel Abdessemed, sospesa dallo scorso 12 febbraio dopo le perplessità avanzate dalle associazioni animaliste e dall’Assessore all’Ambiente della Città di Torino. Il quale aveva segnalato il fatto alla Procura della Repubblica di Torino, ma Giudice delle Indagini Preliminari, accogliendo integralmente la richiesta della Procura stessa, ha poi disposto l’archiviazione del procedimento. Oltre ai pannelli e alle didascalie esplicative presenti nelle sale, i mediatori culturali della Fondazione saranno a disposizione di chi lo desideri.
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Ma non hanno nulla cui pensare questi politici etc con quello che hanno da fare i magistrati! Così continuiamo a creare degli iper protetti. In una società come la nostra (occidentale) dove gli uomini si depilano non c’è futuro! Saremo sopraffatti dai nuovi barbari come la storia insegna!!!
completamente d’accordo!
di sicuro la nostra società non può continuare in questo stato, ci vorrebbe qualche legge subito
vorrei proprio chiedere a queste grandi eccellenze dei cosiddetti”mediatori culturali….!!!!!!” quanto bisogna essere beceri, meschini ed imbecilli per affermare che per condannare la violenza sia necessario ostentarla mediante anche l’apporto di messaggi che di culturale non hanno proprio nulla.
Anche io sono fondamentalmente contro ogni forma di violenza specialmente contro quella verso gli animali per i quali sono fortemente impegnato nelle mie azioni di volontariato, ma per esprimere anche la mia contrarietà alla violenza tra uomini mi piacerebbe fare una performance dove poter massacrare a martellate qualche pseudo artista da strapazzo.
1 Sono d’accordo con Francesco Bonani che «L’arte non è solo intrattenimento, ma anche denuncia…». Penso: il nostro tempo esige proprio che l’arte sia dedicata innanzitutto alla denuncia. E non supporto più quella che è puramente decorativa, solo intrattenimento. O investimento.
2 Trovo pertanto molto utile le installazioni come quelle di Adel Abdessemed e Guillermo Habacuc Vargas. Servono per provocare proprio gli animalisti e politici. Così si capisce quanti tra loro sono farisei e ipocriti. Servono inoltre per dimostrare come sia facile manipolare la gente.
3 Ringrazio Exibart per il modo con il quale ha raccontato le vicende di Torino ed auguro alla mostra della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo il massimo successo.
Gösta Cornelius Zwilling, Verona
gosta.zwilling@tiscali.it