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Gente come Paolo Costa (e anche Massimo Cacciari) prima delle regionali proposero addirittura di “salvare il soldato Galan” dalla Lega. Ovvero pensare un’alleanza PD+PDL+UDC per evitare che il Veneto finisse nelle mani della nuova DC verde di Bossi e Zaia.
Così non è stato, Galan non ha ottenuto la ricandidatura alla regione e il Carroccio si è sbafato il Veneto in un sol boccone. Ora si tratta di ‘risarcire’ l’ex uomo di Pubblitalia dopo 10 anni di buon governo al nord-est e il risarcimento dovrebbe arrivare da Roma. Pare quasi certo lo strategico Ministero dell’Agricoltura in una sorta di staffetta a somma zero con Luca Zaia.
Noi, tuttavia, prima che sia troppo tardi ci permettiamo di lanciare una proposta, proposta non certo peregrina visto che lo stesso Galan, in tempi non sospetti, ipotizzò per se stesso come ideale la poltrona del Collegio Romano. E allora perché no? Perché non immaginare un Sandro Bondi che va definitivamente a fare il coordinatore del PDL (un partito che pare avere un gran bisogno di diventare tale, anche dopo lo scadente risultato delle elezioni) ed un Giancarlo Galan che si accomoda al Ministero della Cultura?
Per chi lavora in questo settore Galan rappresenterebbe – anche grazie al suo entourage – una garanzia forse più di ogni altro uomo del centro destra. Chi ha il ruolo per rifletterci, ci rifletta…
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[exibart]












Proposta sensata, un organizzatore capace potrebbe suscitare maggior rispetto per la cultura, del resto non so immaginare un ministro peggiore di quello attuale.
sostengo! parta la raccolta firme… 🙂
Concordo !!!
Molti di noi vorrebbero Galan Ministro della Cultura. Ha lavorato bene nel Veneto, é un uomo
‘serio’, fossero tutti come lui!!
L’Agricolura resti pure a Zaia..Gobbo e amici, ma la cultura..dovrebbe andare in mano a persone capaci di ”fare”. Bondi..non è stato all’altezza dei suo ruolo, sono d’accordo, peggio di così. Già molti di noi sono in sofferenza per la ‘mediocrità’ della classe dirigente di questo paese…per favore, non perdiamo quel poco di ‘ menti intelligenti’ che ci rimangono!.