11 maggio 2009

Questioni aperte nell’arte contemporanea, Cremona incontra Bonito Oliva

 

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66896È un ciclo di incontri con studiosi ed esperti del settore, che vuole raccontare lo stato dell’arte degli ultimi trent’anni. Un’occasione per la città di includere l’arte contemporanea come uno degli strumenti per riqualificare l’ambiente, valorizzare peculiarità storico-culturali, promuovere “stili” di vita e “immagini” del territorio. La città è Cremona, e l’iniziativa si intitola Questioni aperte nell’arte contemporanea, organizzata dal Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” tramite il CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea. E a dare il via agli incontri arriva Achille Bonito Oliva, con un intervento sul tema L’arte oltre il 2000: arte globale e crisi universale. Nel prosieguo per un mese si avvicenderanno, nella sede del Museo Civico Ala Ponzone, Pier Luigi Tazzi, Gino Gianuizzi, Giorgina Bertolino.






Primo appuntamento: martedì 12 maggio 2009 – ore 18.00
Via Ugolani Dati 4 – Cremona
Info: 0372407269 –
crac.cremona@artisticomunari.it
Web: www.crac-cremona.org

[exibart]

1 commento

  1. A CREMA AL LICEO ARTISTICO STATALE – Lo stato dell’arte? Degli ultimi 30 anni (??!!), ma!

    È un ciclo di incontri con studiosi ed esperti del settore, che vuole raccontare lo stato dell’arte degli ultimi trent’anni. Un’occasione? Per la città…, ma di includere l’arte contemporanea nel “racconto”…con quale metodo e dinamica? Povero…ABO! – Ci dicono da Cremona – che non è chiaro…con quali strumenti? Come poter riqualificare l’ambiente? Valorizzare peculiarità storico-culturali? Promuovere “stili” di vita e “immagini” del territorio? Una idea per la città di Cremona, la si capisce molto poco.””Questioni aperte nell’arte contemporanea””, forse si vuol usare il rapporto con la “fantasia” degli studenti del Liceo Artistico Statale “Bruno Munari”? Il CRAC (Centro Ricerca Arte Contemporanea) – non è un centro finanziato dal CNR, forse? O dal MIUR ? Ma se lo fosse W e W la “ricerca” in Italia per i dottorandi della ricerca – secondo noi e, non solo – occorre chiedere (con FORZA) al governo di emanare dei decreti per la valorizzazione del titolo nella pubblica amministrazione e nella scuola e di predisporre consistenti incentivi (per il presente e il prossimo futuro) alla loro assunzione nel mondo delle imprese ai più preparati.

    “Questo perchè, a differenza di quanto avviene negli altri paesi europei, in Italia il dottorato è valutato poco e male nonostante il bisogno di innovazione della nostra economia: in accademia le possibilità di carriera sono minime e nel mondo del lavoro il dottore di ricerca è una figura quasi sconosciuta”.

    “IN PARTICOLARE «OCCORE CHIEDERE» DI:
    – dare attuazione all’articolo 4, comma 7, della legge 3 luglio 1998, n. 210, che prevede che il Governo emani dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri per la valutabilità dei titoli di dottorato di ricerca, ai fini dell’ammissione a concorsi pubblici per attività di ricerca non universitaria;
    – dare attuazione all’articolo 17, comma 111, della legge n. 127 del 1997 (cd. «Bassanini 2») che prevede che le norme per l’accesso alla pubblica amministrazione vengano integrate, in sede di accordi di comparto, dal riconoscimento delle professionalità prodotte dal dottorato di ricerca e da altri titoli specializzanti.
    – valorizzare e promuovere l’inserimento dei dottori di ricerca nella scuola e nell’insegnamento;
    – predisporre consistenti incentivi all’assunzione di dottori di ricerca nel mondo delle imprese.

    Che “cazzecca” il “raccontino” dell’ A….. B….. O…. (ABO), sul tema “L’arte oltre il 2000: arte globale e crisi universale”. Dopo circa 10 anni , nel Terzo Millennio…si vogliono raccontare ancora le favole agli “ignari” studenti del liceo della Città! Invece nella sede del Museo Civico Ala Ponzone, bisognerebbe mostrare non solo le belle opere, della intelligente ricerca del bravissimo artista e glorioso fiorentino PIER LUIGI TAZZI, ma anche quella della ricerca dello scomparso padre della «Poesia Visiva EUGENIO MICCINI. E nel Liceo Artistico di Cremona e di tutta l’Italia
    l’insegnamento deve poter essere fatto…non da “raccontini” poco produttivi…ma con metodi non ad orecchio, ma scientifici e con prassi artistiche, estetiche, semplici, con metodi ideativi nuovi, puri e originali…come appunto sapeva fare con «Arte e Scienza» l’indimenticabile BRUNO MUNARI, grande artista della crema, crema della ricerca artistica del suo tempo. In realtà le cose si fanno “facendole” non raccontandole (allora si la città di Crema “ciazzeccherebbe”).
    L’opera d’arte va Vista non “raccontata”, ma dipende dagli stili – si dagli stili di vita –
    e lo sosteniamo da sempre…-
    ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
    P.S.
    –>NOTA: ai promotori dell’iniziativa consiglia di non “sprecare” denaro pubblico a destra e a manca per si tali tasche, utilizzateli per miglorare le attrezzature e i materiali da offrire alla prartica didattica e d alla ricerca esprssiva pura ai vari studenti, forse saranno originali artisti domani.
    (VDP)
    Da Taranto (“CriticaCritici” – 13 maggio 2009)

    E-mail: arte.scienza2007@libero.it – Tel/mobile n. 328-318.77.13 – 74100-TARANTO

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