04 dicembre 2015

Qui Miami/7. Debutto per Miami Art Masters. Più che una fiera quasi una “private sale”, in una villa da sogno affacciata sullo skyline della città

 

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Chiunque quando ha ricevuto la prima delle infinite newsletter che accompagnano l’art week di Miami, e ha letto che quest’anno si sarebbe tenuto il debutto di Miami Art Masters, ha immediatamente pensato all’ormai celeberrima sezione di Frieze.
E invece no, in questo caso la faccenda è ben diversa. Perché non siamo nell’area della fiera e Art Basel non è direttamente collegata a questa nuova manifestazione. 
Siamo invece a Hibiscus Island, nella residenza privata di Paul Philippe Vögele, fondatore della manifestazione e uomo d’affari che si occupa di Real Estate, con grande esperienza nel settore dell’classica e nell’architettura. A curare il progetto, invece, l’italiana Benedetta Corsini, consulente d’arte che qui ha dovuto mediare tra il gusto del padrone di casa e le opere arrivate per la vendita da parte di gallerie e collezioni private.
ll risultato? Decisamente ricco. Non solo per gli interni della villa, non solo per i nomi che affollano le pareti, che mischiano antico e contemporaneo da Cecily Brown a Candida Höfer, Tracey Emin, con Jean-Honoré Fragonard, Murillo, Lo Scarsellino, le vedute veneziane di Francesco Tironi o Jean-Baptiste Oudry, per fare qualche nome e per dirvi qualche prezzo, che oscilla tra i 25mila e il milione e mezzo di dollari, e non solo per l’affaccio mozzafiato su Biscayne Bay. Ma perché si tratta, probabilmente, dell’esempio riuscito di una fiera tagliata su misura per un determinato tipo di collezionismo, anche emergente ma decisamente ricco, e in grado di guardare a un’atmosfera dove le opere possono dialogare con un nuovo punto di vista, quasi discretamente. Se siete a Miami andate a scoprirla, ma occhio ai ristretti orari di visita! 

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