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Un centinaio di artisti, designer e attori, si sono uniti per offrire il loro aiuto finanziando le spese legali degli studenti coinvolti nelle proteste contro i tagli all’università e il conseguente aumento delle tasse, stabiliti dal governo britannico lo scorso autunno. Un’iniziativa, partita da un’idea dell’artista Jake Chapman, e che si concretizza in una raccolta fondi attraverso la vendita all’asta di abiti e opere d’arte. “Non possiamo pagare le loro tasse di iscrizione superiore” dichiara Chapman al Sunday Times, “ma abbiamo la possibilità di pagare le loro ammende”.
[exibart]














Bell’esempio da imitare…!