11 gennaio 2010

“Retribuzione in linea”. Il Ministero smentisce il mega stipendio milanese di Resca

 

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Mario RescaIl Ministero per i Beni e le Attività Culturali smentisce categoricamente le notizie apparse su alcuni organi di stampa riguardo il presunto ammontare del compenso attributo al Commissario delegato per la realizzazione della Grande Brera a Milano, Mario Resca, nominato con un’ordinanza del Presidente del Consiglio”.
Questa la risposta ufficiale alle indiscrezioni riportate oggi da alcuni organi di stampa, secondo i quali il Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero Mario Resca avrebbe percepito, per il suo ruolo di coordinamento presso l’istituzione milanese, un compenso pari a 2,5 milioni di euro.
La remunerazione del Commissario – precisa la nota -, in relazione agli impegni e alle responsabilità previste dall’incarico, è pienamente in linea con le disposizioni normative in materia. In particolare il compenso è equiparato a quello del direttore dei lavori, ossia, in base a quanto prevede la normativa sui lavori pubblici, al massimo corrisponderà al 20% dello 0,5% dell’importo dei lavori posto a base di gara. Inoltre tale cifra è dilazionata nell’arco dell’intera durata del cantiere. Come risulta quindi evidente, l’importo non potrebbe mai raggiungere nemmeno lontanamente le somme riportate sui quotidiani di oggi, basate tra l’altro sull’entità di un appalto non ancora definito”.
Certo, qualche interrogativo rimane irrisolto. La Repubblica infatti riporta le dichiarazioni dello stesso Resca, che avrebbe detto: “Il compenso non è affatto competitivo con quello previsto per un uomo d’impresa come me”. Ora: o mente Resca, o peggio non era informato sull’ammontare del compenso; o mente la Repubblica; o il Ministero ha fatto in fretta e furia dietrofront, visto il montare delle polemiche…


[exibart]

3 Commenti

  1. Ma cosa può significare una cifra a casaccio come 2,5 milioni di euro! L’italia è piena di persone che hanno percepito stipendi modesti creando disastri enormi e questo sia nel pubblico che nel privato dove ricevono fiumi di contributi statali per fare utili (vedi auto etc). Purtroppo in italia i compensi non vengono elargiti in base ai risultati, ma spero che questa volta non sia così perchè Resca è un manager che ha portato risultati. Il patrimonio artistico è la materia prima di un’impresa che deve rendere e non costare a noi contribuenti. E il termine “rendere” comprende risultati economici, culturali e di immagine dell’Italia.

  2. per prendere 2,5 milioni i lavori dovrebbero essere di 2,5 miliardi di euro. Quando si saprà di quant’è il preventivo si saprà chi racconta le balle.

  3. Se il personaggio è così valido gli si offre un minimo contrattuale con percentualizzazione e incentivi sui risultati ed obiettivi ottenuti.
    In questo paese si offrono stipendi da favola anche a chi provoca danni irreparabili.
    Penso sia arrivato il momento di premiare la capacità e competenza, non l’appartenenza politica ed il clientelismo o nepotismo, come si conviene nei paesi civili.

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