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C’è chi si ricorderà di Federico Fazzuoli come colui che, anni fa, portava gli italiani in giro per la penisola dal piccolo schermo, la domenica mattina, con la sua “Linea Verde”. Domani sera però, a Torino, lo vedrete insieme ad Elisa Greco e a Generoso Urciuoli, archeologo del MAO, in occasione di un momento tutto dedicato a Palmira, la città tornata in mano alla Siria dopo un anno di occupazione dell’Isis.
Alle 18 il museo torinese ripropone la proiezione del documentario Palmira. La meraviglia del deserto. Un omaggio a Khaled Al Asaad, firmata proprio da Fazzuoli e Grieco, che scrive: “Da doloroso simbolo di distruzione in queste ultime ore Palmira si è trasformata, pur nell’immutabilità delle sue meraviglie e dei suoi templi in simbolo di rinascita cosi come l’appello di Khaled Al Asaad evidenzia ancora di più quanto la Cultura sia messaggio di Pace e di dialogo tra i popoli”.
E per l’occasione anche l’archeologo Generoso Urciuoli ricostruirà la storia attraverso il racconto di alcuni oggetti, rinvenimenti archeologici che ci faranno immaginare la magnificenza del sito riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Toccando infine il difficile e quanto mai attuale e urgente problema della ricostruzione. Dei cui metodi vi racconteremo a breve.




















