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La presenza, ormai istituzionale, del Vecio Fritolin a Palazzo Grassi è senza ombra di dubbio un elemento di qualità nel settore della ristorazione da museo, ma non è sufficiente a modificare la nostra idea secondo cui il magnate francese poco ha fatto (abbiamo scritto “poco”, non “niente”) per offrire quel salto di qualità che ci si sarebbe aspettati da una figura del suo profilo.
E se a Palazzo Grassi uno sforzo è stato fatto riservando un piccolo (proprio piccolo!) spazio e assegnandolo ad un ristoratore di sicura eccellenza, a Punta della Dogana (dove sarebbe normale aspettarsi di trovare il miglior ristorante della città; magari anche qui gestito dal Vecio Fritolin) ce la si è cavata con un bar gestito da una catena aeroportuale aperto sino alle 18.30… Francamente ci è parsa, per ora, un’occasione mancata.
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Il terzo ristorante di Roma? Dentro un museo. Riscatto dell’Open Colonna, in attesa che anche da noi…
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www.veciofritolin.it
www.palazzograssi.it
[exibart]












Si mangia bene al Vecio Fritolin. Lo consiglio, anche perchè i prezzi sono abbastanza onesti, considerate le rapine che si fanno a Venezia. E poi il lavoro è sulla qualità degli ingredienti e la preparazione accorta, anche secondo una tradizione locale. Nessuna delle insopportabili invenzioni di nomi per travestire di novità buone cose fatte con gusto.