04 ottobre 2010

RSQ-Rassegna Stampa Quotidiana: ABO, il Maxxi, Berruti, De Grada

 

di

Zaha Hadid
La Repubblica
riprende l’ultima boutade di A.B.O. uscita sul secondo numero della rivista Alfabeta2: seppelliamo gli artisti contemporanei insieme alle loro opere, perché ormai non è più tempo per la “tesaurizzazione” dell’arte, ma per la sua libera circolazione. “L’artista ormai non produce più oggetti, ma concetti […]. Sarà dunque internet a far navigare in eterno messaggi e messaggeri dell’arte”.

Sul Corriere della Sera ci ricordano che il MAXXI, forte 140mila visitatori nei suoi primi 100 giorni di attività, ha vinto lo Stirling Prize, corona assegnata dal Royal Institute of British Architects. Tutti felici e contenti: dal presidente della Fondazione Maxxi Pio Baldi (“è il riconoscimento ad un edificio che continua meravigliare per la sua bellezza”); fino alla mamma del museo, che di fronte a quella che è stata definita dalla commissione giudicante “la quintessenza del lavoro stesso di Zaha Hadid” ha sparso note di felicità, tenendo a sottolinea “l’italianità di questa grande impresa” . Da quando i germi italici sono tornati un valore?

Manciata di preview su La Stampa. Moriyama a Modena, Berruti alle Stelline di Milano e poi, giusto per non perdere quel profumo sabaudo che affoca ogni pagina del giornale dando eccezionalità alla consuetudine (purché questa si manifesti all’ombra delle Mole) persino un retrospettiva su Filippo Scroppo alla Civica Galleria di Arte Contemporanea di Torre Pellice. Nei Graffiti di Marco Belpoliti si riprende la tesi già offerta nel fine settimana da il Manifesto: il dito milanese si Cattelan non sarebbe un vaffa ma una satira del saluto romano. Meglio concentrarsi sul ricordo che Marco Vallora fa di Raffaelino De Grada, scomparso a 94 anni. E chi passasse da Brera, questa mattina per le undici, avrà l’opportunità dell’ultimo saluto. (selezione a cura di francesco sala)

[exibart]

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