06 ottobre 2010

RSQ-Rassegna Stampa Quotidiana: AMACI, Unità d’Italia, Turner Prize, Van Gogh

 

di

Achille Bonito Oliva davanti al suo ritratto eseguito da Giuseppe Ducrot - photo Francesco Carnevale
Messaggio nella bottiglia affidato a il Manifesto e alle colonne de La Repubblica. L’Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, nel presentare la prossima apertura gratuita straordinaria di un migliaio di luoghi dell’arte (in calendario il 9 ottobre), lancia l’allarme sui tagli alla cultura. Ventisei le istituzioni che lamentano di essere considerate “alla stregua di un puro costo per la pubblica amministrazione”.

Avanti Savoia! Su La Stampa si celebra (fin dalla prima pagina) il primo grande evento dedicato all’Unità d’Italia, con la collezione di artisti risorgimentali in mostra alle Scuderie del Quirinale. Patriottismo spinto, come ne La Meditazione (L’Italia nel 1848) di Hayez; ma anche un gran varietà di vedutismo di guerra, da Fattori a Cammarano fino a Girolamo Induno “che stravince su tutti, con le sue molte vedute di guerra, da paleo-reporter alla trementina”.

Sul Corriere della Sera indiscrezioni sui finalisti del prossimo Turner Prize della Tate Gallery, riservato agli under 50. Borsa da 25mila sterline ed ingresso in una hall of fame che annovera gente come Kapoor, Hirst e Gilbert & George: tra i favoriti si indica Dalwood, che ha portato opere ispirate all’impegno militare britannico in Iraq e Afghanistan. Con The White Flag ha installato l’ambientazione di un videogioco basato sulla presa di Falluja; in Morte di David Kelly dipinge invece l’albero al quale è stato trovato impiccato in Afghanistan il consulente militare del governo di Sua Maestà. Sfonda il confine delle pagine della cultura e affonda nella cronaca la questione Pompei: dopo le denunce sullo stato di abbandono dell’area archeologica – con la Casa dei Vettii interdetta alle visite – il ministro Bindi si affretta a nominare in un turbinio di polemiche il nuovo soprintendente, Jeanette Papadopoulos. Basterà?

Su la Repubblica grande preview per la mostra che al Vittoriano porta da venerdì 70 pezzi di Van Gogh. Censore d’eccezione Achille Bonito Oliva: “Van Gogh crea una sorta di diretta iconografica, una messa in visione stereofonica e squillante, un timbro cromatico del suo squilibrio, invaso ormai da uno sguardo obbligato, quasi anamorfico sulle cose che lo circondano”. E sulle pagine milanesi, così come accade sul Corriere, presentazione della mostra che in Palazzo Reale porta il meglio della pittura religiosa lombarda, da Morazzone ad Hayez. E c’è già chi adombra la catto-sfida con il dirimpettaio Cattelan. (selezione a cura di francesco sala)

[exibart]

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