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Nel magazzino dell’antiquario Bigetti di Roma
spunta un Caravaggio o presunto tale. Carrellata di interpretazioni su L’Unità:
Mina Gregori, specialista (nelle attribuzioni) del Merisi, è per il sì;
Maurizio Marini propende per la mano di Prospero Orsi, tra i presunti eredi
dell’atelier di Caravaggio; a suo tempo (era il 1951) Roberto Longhi lo collocò
come copia nella grande mostra milanese che riaccese la luce sull’opera del
maestro. La tela si inserisce nel filone della “Cattura” di Dublino, come terza
variante del capolavoro: la seconda, non autografa, è conservata ad Odessa.
Girandola di recensioni su Avvenire: tra il Chardin di Ferrara e il Cranach di
Roma spunta la mostra di Giancarlo Ossola a Milano, che “a partire dagli inizi
del presente decennio torna a travasarsi in una pittura fisica e irruenta, dove
però i toni magmatici e pesti […] vanno calando verso i toni freddi del
silenzio”. Gran pagina dedicata al Manzoni di Giovanni Testori, con tanto di
flash sulla mostra che a Lecco porta grandi maestri dal ‘500 al ‘700 (ma anche
Morlotti) a contatto con i “Promessi sposi”.
Nel suo “Elzeviro” su La
Stampa Osvaldo Guerrieri recensisce il volume in cui Vittorio
Sgarbi raccoglie l’esperienza di scenografo di Pietro Carriglio, direttore
dello Stabile di Palermo e già alla guida del Teatro di Roma. Sulle pagine
milanesi de La Repubblica preview delle “Immagini inquietanti” in
mostra da oggi alla Triennale; ma anche intervista a Vito Schnabel, figlio di
Julian, che a 24 anni – e dopo Londra – apre una nuova succursale della sua
galleria newyorkese all’ombra della Madonnina. Perché “in Italia avete una
grande educazione artistica, una sensibilità particolare. È un sogno poter
presentare arte in un paese storicamente così ricco”.
Alla mostra in Triennale grande spazio dedica il Corriere della Sera, con tanto
di interventi iconografici sulla fotografia americana (a firma Quintavalle) e
socio-psicologici sul senso dell’orrore in immagine e nel reale, con intervento
della Bossi Fedrigotti. Sotto il capitolo consigli per la lettura spuntano i
tre volumi con cui Giovanni Reale svela i misteri della Stanza della Segnatura
di Raffaello, con tanto di DVD curato da Elisabetta Sgarbi. (selezione a cura
di francesco sala)
[exibart]











