12 gennaio 2016

Sangue a Istanbul. Attacco kamikaze nell’area di Sultanahmet, e i colpiti ancora una volta sono turisti

 

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Sultanahmet è una delle zone più incantevoli e meravigliose di Istanbul. Ogni giorno la Moschea Blu, quella di Santa Sofia, la Basilica Cisterna, sono prese d’assalto da migliaia di turisti. 
Chiunque abbia colpito, stamattina, sapeva benissimo dove andava a parare. Secondo le autorità, pare sia stato un kamikaze imbottito di esplosivo, a due passi dalla fermata del tram. 
«La Turchia continuerà a combattere il terrorismo e le organizzazioni terroristiche», è stato il messaggio di Erdogan, che si è immediatamente scagliato sulla vicina Siria come “mandante” dell’attentato, ma intanto è successa un’altra cosa, non da poco: il governo turco ha imposto il divieto sulla diffusione delle notizie da parte dei media turchi relative all’esplosione di stamani nella zona turistica. E perché?
E mentre si “condanna” il massacro in tutto il mondo, noi non potremo fare altro che tenere monitorata la situazione, e raccontarvi il nostro punto di vista. Mentre per ora si contano almeno 9 cittadini tedeschi rimasti uccisi. 

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