19 aprile 2009

Schizofrenie architettoniche, qualcuno salvi i “ventagli” di Lafuente a Roma…

 

di

Il palazzo di Lafuente, del 1977
Pretendiamo che la qualità architettonica venga a rispettata. Si chiede pertanto che l’intervento di trasformazione venga al più presto sospeso e che questo Edificio, uno dei pochi Moderni inseriti nella Carta delle Qualità del PRG, venga salvaguardato nella forza delle sue forme e nella ricchezza dei suoi dettagli”. Con queste perentorie parole si chiude l’appello che gli architetti di Roma, in questo caso nelle persone di Amedeo Schiattarella e Giorgio Muratore, sottopongono al Sindaco di Roma Gianni Alemanno in difesa dedl famoso Edificio a Triangoli rovesciati di Julio Lafuente alla Magliana, già sede della Esso. Attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione – prosegue la lettera, già sottoscritta da circa 500 tecnici – “secondo un progetto che stravolgerebbe completamente le qualità ed il significato del fabbricato in nome di una male interpretata messa a norma”. Noi di Exibart non possiamo che invitare i nostri lettori a sottoscrivere l’appello, in difesa dei valori dell’architettura. Non si capisce perché nella Capitale d’Italia si debba interrompere la costruzione di un fondamentale posteggio perché si è ritrovata una cantina romana (leggasi progetto Pincetto), e invece passi quasi sotto silenzio lo scempio di una splendida opera di architettura contemporanea…

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Per firmare l’appello

[exibart]

1 commento

  1. Sono pienamente d’accordo sulla difesa di opere di architettura che hanno un valore sia storico che di alta qualità architettonica. Non capisco però perchè nessuno si è mosso a difesa di una delle opere dell’Architetto Mazzoni posizionata sulla ferrovia vicno alla tangenziale in prossimità dell’ingresso di via passamonti ospedale L. Pertini, demolita in pochi giorni sanza lasciare alcuna traccia.
    Forse ci si muove solo se l’edificio è di grandi dimensioni?
    Arch. Mauro Brinciotti

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