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Luca Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, l’ha definito in un tweet “La coscienza critica del cinema italiano”. E il cordoglio è arrivato anche dal Ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini, “Un critico eccezionale, il padre dei David, un uomo che ha lavorato tutta la vita, senza mai fermarsi, per sostenere la nostra industria cinematografica con la freschezza e la vitalità che lo contraddistinguevano”, e il Presidente della Biennale, Paolo Baratta, impegnato proprio ora nella presentazione della prossima edizione del settore Arte, con Christine Macel.
Parliamo di Gian Luigi Rondi, nato nel 1921 e scomparso stanotte a Roma, e che aveva iniziato scrivendo nel 1946 sulle colonne de “Il Tempo”.
Direttore del Settore Cinema e poi Presidente della stessa Biennale di Venezia, era stato anche commissario straordinario della Siae. “La sua grandezza sta nella fede assoluta nella necessità della difesa del nostro cinema, era un raffinato critico dalla scrittura mirabile e un politico arguto”, ha ricordato la Fondazione Cinema per Roma, che Rondi aveva presieduto, tra l’altro, dal 2008 al 2012.
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