16 marzo 2010

Sculture che nuotano, volano, cantano. Per Jessica Carroll a Torino si apre una chiesa

 

di

Jessica Carroll
Lo spazio è inusuale e particolarmente suggestivo, la chiesa di San Michele Arcangelo, uno dei gioielli della Torino barocca, tra Via Giolitti e Piazza Cavour. Realizzata su progetto di Filippo Juvarra a fine Settecento, la chiesa a pianta esagonale è oggi officiata dai cattolici di rito bizantino.
È lì che ora, su iniziativa dell’Associazione Golfart, con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRT, si presenta la mostra Jessica Carroll. Sculture che nuotano, volano, cantano, curata da Francesco Poli. Un omaggio all’artista – figlia dell’artista americano Robert Carroll – che ha scelto Torino come patria di adozione “forse perché la più nordica delle città italiane, date le origini napoletane-scozzesi”, ma soprattutto per il clima culturale e artistico in cui ha trovato l’humus artistico ideale.
Vent’anni di lavoro attraverso alcune opere emblematiche, partendo dalla ricerca fotografica, per passare al disegno, alle incisioni e infine alla scultura. Al centro della mostra una bandiera americana di marmo con incisa La Dichiarazione di Indipendenza Americana di cui un avo della Carroll fu uno dei firmatari, una sorta di dichiarazione di identità italo-americana, dove il testo inciso in lingua italiana è recitato dal fratello in inglese e dall’artista stessa in italiano.






Inaugurazione: giovedì 18 marzo 2010 – ore 18.00
Dal 18 marzo al 9 Maggio 2010
Via Giolitti 44 – Torino
Info: 01119568332 –
info@360info.it

[exibart]

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