16 aprile 2010

Si spegne Franco Jesurun, anima di Trieste Contemporanea

 

di

Franco Jesurun
Dopo oltre un anno di malattia, è venuto a mancare nel pomeriggio del 15 aprile Franco Jesurun. A ricordarlo sono ora la moglie Giuliana ed infinita schiera di amici. Veneziano di origine, brillante attore di teatro e di televisione, aveva iniziato l’attività di gallerista negli anni Settanta a Trieste con lo Studio Tommaseo, successivamente diventato Trieste Contemporanea, uno dei primi spazi non profit e di sperimentazione del nostro Paese.
In tanti anni di attività sono transitati nella struttura di Via del Monte numerosi curatori ed artisti che si sono poi affermati: impossibile menzionarli tutti. Ma certamente tutti saranno in pista per far sì che il suo impegno ed amore per la contemporaneità rimanga come esempio per un’attività che nel suo ricordo continuerà senza soste né battute d’arresto…

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7 Commenti

  1. Accidenti Franco, non si fa così! E adesso come faccio senza avere la possibilità di incrociarti in un bacaro durante la Beinnale, o di farmi raccontare ancora una volta di quel baule e di cosa conteneva, e di quel che ci facevi. Un abbraccio fortissimo a Giuliana. Sono sicuro che sai bene quanto resterà in tutti i nostri cuori la sua ironia, la sua cultura, il suo essere unico. Ciao Franco!

  2. Caro Franco, mi hai voluto bene come un padre e mi hai aiutato condividendo tempo, parole, persone in questo modo dell’arte stimolante ma troppo spesso ipocrita e cafone. Come dimenticare le tre mostre fatte insieme in cui ho imparato molto di quel che so del mestiere di curatore…
    Non smetterò mai di lavorare assieme a te. Un abbraccio, D.

  3. Caro Franco te ne sei andato di giovedì, il giorno di mezzo, come eri tu per noi, in mezzo alla nostra vita da non so quanti anni, in mezzo alla nostra arte con lo spirito critico e ironico che segnava i tuoi commenti e i tuoi consigli, in mezzo alle nostre cene divertite dai tuoi sarcastici e paradossali racconti, in mezzo alle nostre idee che ci obbligavano a confrontarci con te anche da lontano. Non ho dipinto quadro che non mi abbia fatto pensare: chissà cosa ne penserebbe Franco? Ti penseremo ancora con Giuliana e sarai sempre in mezzo a noi, con la bianca sciarpa che ti ha donato il Dalai Lama a giudicare, con quel tuo divertito “bus de cul”, qualche piccolo uomo. Ciao Franco, Silvestro.

  4. un uomo brillante, colto e amabile, come capita raramente di incontrarne. un abbraccio sentito e commosso alla signora Giuliana.

  5. Ciao, Franco proprio oggi volevo venirti a trovare, assieme a Nella e Tasha. So che ci avresti accolto tu e Giuliana con la tua gentilezza nel tuo sottopalco, ma la telefonata di un nostro amico ci ha avvertito che con l’arrivo della primavera hai voluto prenderti una pausa per una nuova avventura.
    Un grazie di cuore. Ciao

  6. Caro Franco, mi hai insegnato tante cose, prima di tutto a non prendermi troppo sul serio, anche se a volte me ne dimentico. Così, anche se negli ultimi tempi non ci si vedeva, quello che ho appreso è rimasto, divenendo parte di me. Ti ricorderò sempre. Omnia Vincit Amor.

  7. Io che ho avuto il privilegio di conoscere le qualità e la tua intelligenza, nell’avventura della Sesta Edizione del Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea “Ea Table Glass 2004” ed è proprio per il rispetto che cercherò di farne modello del tuo ricordo. Un abbraccio forte a Giuliana.
    Lorenzo Bonini

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