29 marzo 2008

Sindrome cinese. Due mostre a Firenze alimentano la nuova China-mania

 

di

Palazzo StrozziSi moltiplicano in tutta Italia mostre e iniziative dedicate all’arte cinese, e il successo che riscontrano non fa che confermare che questo ambito resta al centro degli interessi dei visitatori. A Firenze in questo momento sono due mostre a tenere banco sul tema, entrambe a Palazzo Strozzi, ed entrambe premiate da un grande successo in termini di visitatori. Da una parte Cina: alla Corte degli Imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han all’eleganza Tang (25-907), in corso fino all’8 giugno, nella quale per la prima volta, si possono ammirare i capolavori dell’Età d’Oro cinese, che nei primi 18 giorni di mostra ha totalizzato un affluenza di 11.717 visitatori con una media giornaliera di 650 persone. Dall’altra – negli spazi del CCCS Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – Cina Cina Cina!!! Arte contemporanea cinese oltre il mercato globale, aperta fino al 4 maggio, che presenta le opere di 15 artisti contemporanei cinesi, provenienti da tre differenti realtà metropolitane, legati da una comune ricerca di una identità culturale autoctona indipendente dalle regole del mercato globale, che ha totalizzato in 4 giorni di apertura 1.776 persone con una media giornaliera di 444 visitatori.

link correlati
www.fondazionepalazzostrozzi.it
www.strozzina.it

[exibart]

4 Commenti

  1. Forse dovremmo isdolarli un pò i cinesi visto quello che fanno in Tibet, in via Sarpi a Milano, a Rimini e da quanto gira di bocca in bocca… anche a Prato.

  2. Cito testualmente da articolo apparso su Exibart il 24/03/2008:
    “il tempo dei cinesi e dei top players come Damien Hirst è passato.”

    A volte si potrebbero crear dei calembour artistici ed il collezionismo italiano poco avrebbe a capir della reale validità economica dell’arte cinese. Verrebbe solo da dir citando un proverbio cinese “Ci vuole tutta una vita per capire che non è necessario capire tutto”
    cordialità
    Emanuele Napolitano

  3. Splendida la mostra sull’arte cinese antica cosi’ insignificante quella sull’arte cinese contemporanea.

    Piuttosto che spendere soldi pubblici per mostre inutili al fine di pubblicizzare l’arte contemporanea di un paese che non rispetta i diritti umani e civili del proprio popolo, che punisce con la pena di morte ben 64 reati e che occupa con la forza il Tibet dal 1949 il Comune di Firenze poteva spendere gli stessi soldi per sostenere cause più onorevoli.

    Il Comune di Firenze e il suo sindaco Domenici devono solo VERGOGNARSI!!

    Da una SINISTRA che non ha avuto il coraggio di ricevere in forma ufficiale il Dalai Lama – la più alta autorita spirituale del Buddhismo – non c’era da aspettarsi altro!!

    VERGOGNATEVI!! …e i vergognino tutti coloro che hanno votato un tale sindaco e un tale Governo che si comporta servilmente nei confronti delle dittature!!

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