13 febbraio 2009

Solo videoarte, parte la nuova webtv VisualContainerTV

 

di

64864Il progetto nasce da VisualContainer, il primo promotor e distributor di videoarte fondato in Italia nel 2008. Che ora, forte di sempre più numerosi contatti internazionali, lancia una webtv dedicata esclusivamente alla videoarte. “VisualContainerTv – affermano i promotori – è la prima WebTv in Italia ad aprirsi a mostre, rassegne e festival da parte di artisti e curatori da tutto il mondo, dando visibilità a tutte le nuove ibridazioni e tendenze che si agitano sul panorama internazionale del video d’arte e di ricerca contemporaneo e futuro”. Un canale specialistico che arricchirà l’offerta televisiva artistica via web, già presidiata dalla generalista Exibart.tv, recentemente potenziata con il nuovo completissimo website. Debutto delle trasmissioni con la rassegna – on air dal 12 al 28 febbraio – dal titolo The (re)production of space, curata da Patrizia Monzani, con video degli artisti Kim Collner, Ho-yeol Ryu, Arne Fehmel, Pascal Fendrich – Bernd Härpfer, Beate Kunath, Martina Wolf, Daniel Urria.

link correlati
visualcontainer.twww.tv

[exibart]

6 Commenti

  1. ma che palle la videoarte ! serve più a chi organizza che agli artisti. Costi ridotti a zero ed “ecco l’evento”.
    Dopo aver visto un festival/mostra di cosiddetta videoarte te ne vai a casa “co na capa tanta” e manco ti ricordi il nome di un autore che sia uno! Come le collettive , non servono a una mazza! Torniamo all’individualismo signori…! torniamo a far vedere i lavori di chi ha qualcosa da dire e soprattutto basta con eventi di cui ci si ricorda solo del luogo espositivo e della manifestazione piuttosto di ciò che si è visto.
    Vorrei ricominciare a vedere i nomi degli artisti scritti a caratteri cubitali all’ingresso delle mostre e pure le loro firme poste sul davanti dell’ opera e non dietro perchè è colpa di queste mode del ca–o ( o del Critico,che poi è uguale) che gli artisti non hanno più peso.
    Aridatece il pensiero del singolo !!
    Aridatece l’arte de sostanza !
    Basta con le macedonie !!!
    Basta co ste cose che non sono cinema e non sono arte ma na cosa riempitiva che più ci sta e meglio è !
    E , visto che ci troviamo, basta pure coi neon che qua pare che quelli che facevano cartellonistica stradale o hanno parenti nel settore sò diventati tutti Artisti !!!
    A curatori….ma perchè le mostre non le fate scaricando i videI de YutuBBe che ce ne sò tanti e fate tornare gli artisti a fà quarcosa de concreto !!

  2. < > E,ci risiamo con la videoarte! hA RAGIONE “Er Macario” con il suo itrventi qui su “Exibart,cm”.
    Ecco come si “usa e si abusa” dell’uso di un “termine (la videoarte)”anche qui salta agli occhi la “cosa”…fatta entrare < > in un discorso artistico (d’altro linguaggio)e di altra espressività comunicativa. E’vero! E’ calzante con l’altro commento qui fatto da me – non ho prorprio più tempo… – alla cultura artistica e storica e tecnica del bravo “lettore attento” rimando il tutto. E sono pronto e disponibile a dargli ogni dato, notizia e informazione sulla < > in un discorso artistico (d’altro linguaggio)e di altra espressività comunicativa. E’vero! E’ calzante con l’altro commento qui fatto da me – non ho prorprio più tempo… – alla cultura artistica e storica e tecnica del bravo “lettore attento” rimando il tutto. E sono pronto e disponibile a dargli ogni dato, notizia e informazione sulla <

    Vittorio Del Piano di Taranto – Tel/mobile: 328-318.77.13- “delpiano.artepura@libero.it”

  3. RISPOSTA AL MACARIO (ma non solo)

    basta con gli artisti scritti “A CARATTERI CUBITALI”, non esistono più grandi artisti, grandi geni da osannare, mettetevelo in testa! Viva il ritorno dell’artista-artigiano medievale, l’artista che, quasi nell’anonimato, contribuisce alla “costruzione della cattedrale”… che poi oggi sarebbe, aimé, l’esposizione!
    Sì all’abolizione totale delle targhette.

  4. a quanto leggo siamo già nel medioevo! bruciamo i libri e gli stregoni videoartisti.
    aimè l’italia è ancora avvolta nel buio della ragione e poi vogliamo fare tanto gli europei acculturati.
    approposito, i fotografi li avete già bruciati tutti?
    ahahahaha

  5. l’artista-artigiano medievale … per i suoi “manufatti ” si faceva pagare profumatamente perchè dietro c’era er sudore della fronte,l’impegno e la qualità tangibile de un lavoro concreto. Qua pare n’vece che l’artista de oggi è quello che vò n’zacco de cuccuzze pe “le stronzate che pensa” e che n’artro ( er complice -cioè er grillo parlante-cioè er critico) esalta co storie , chiacchiere e paroloni ( “l’artista indaga…” ma ch’ indaga ahò!). Tornamo a faticà, e torniamo al concetto comunista der lavoro agli operai ,ner senso che è bene che sti “fantuttoni” papponi de teorici tornino en seconno piano .
    A parlà semo capaci tutti !
    I videi me possono pure piacè (quarcuno, forse..) però manco potemo campà co st’idea che è arte “solo questa e er concettule” e er resto è merda !
    POi pure sta cosa che tutto è virtuale e che tutti quelli che parlano de “cose” so trogloditi …ahò, ma ve rennete conto che è tutto mosso dall’economia? Voi fate, ve ritrovate er compagnuccio en facebook , mettete i videi en rete, televotate ma….mica tutto questo sta pè farve divertì!!? cè sta pè fà guadagnà quarcuno ! voi dite che chi se rifiuta de mette i cazzi sua en rete …nu sta ar passo coi tempi, che è un fossile..? però poesse pure che è solo uno più concreto e meno pecora de sta maggioranza (che mo che ce rifletto, capisco pure perchè er governo è de destra!!)
    Seconno voi, l’idea dell’artista che lavora en nome del solo pensiero, levandose er nome, lavorando nell’anonimato o in un gruppo in nome de na presunta attitudine ar sociale….ma seconno voi a chi è venuta n’mente, all’artista o a chi ne fa le FECI – scusate er lapsusse ,volevo dì “veci”(e ce guadagna)!?!
    E’ chiaro che i Curatori ( ammazza er curatore, ma ch’è ‘O STREGONE ?!) i Critichi e i Galleristi sò gente che ormai vò esse protagonista e non gregario.
    Dite quello che ve pare però se io faccio n’armadio, un quadro, na cosa …e m’è venuta bene ,o voglio dì che è opera mia e no perchè penso d’esse n’grande ( de PicaZZo en giro è pieno er monno!)ma perchè è quello er perno su cui deve ruotà tutto ! insomma , esistono prima l’opera e l’artista poi…chi ne scrive, chi ne parla, chi lo vede e chi la compra.
    Un caro saluto e volemose bene pure se la pensamo diversamente .

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