17 settembre 2010

Sono quello che sono. C’è anche un italiano alla XXV edizione del Nadezda Petrovic Memorial…

 

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76172Da venticinque anni a questa parte a Čačak in Serbia si celebra l’opera di Nadezda Petrovic, la più grande artista serba del primo Novecento, attraverso un progetto curatoriale. Dalle prime edizioni che ospitavano soprattutto pittura, negli anni la manifestazione è cresciuta allargandosi alle altre pratiche artistiche e ospitando artisti internazionali. Nelle selezioni non sono mancati ovviamente anche rappresentanti del nostro Paese (o d’adozione) come Adrian Paci e Luca Vitone.
La mostra di quest’anno a cura di Maja Ćirić, Dušica Dražić, Miroslav Karić, Una Popović, s’intitola I Am What I Am, slogan che potrebbe racchiudere la parabola biografica della Petrovic e che fa riferimento ai cambiamenti in corso nei linguaggi artistici nei rapporti tra l’individuo e l’istituzione. Nella compagine di invitati a riflettere su queste tematiche, insieme a Zorica Čolić, Tina Gverović e Siniša Ilić, Ana Krstić, Medijska arheologija, Goran Micevski, Mladen Miljanović, Awoiska van der Molen, Ivan Petrović, Proto Office, Vahida Ramujkić and Heath Bunting, Naomi T. Salmon, Dubravka Sekulić, Slavs and Tatars, Boba Mirjana Stojadinović, Jan de Wulf compare il nome di Riccardo Benassi, italiano residente a Berlino, da poco reduce del progetto 6artista


Inaugurazione: sabato 18 settembre 2010
Dal 18 settembre al 1 novembre 2010
Gallery Nadežda Petrović, Čačak, Serbia
Info:
www.nadezdapetrovic.rswww.25mnp.wordpress.com

[exibart]

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