18 marzo 2016

Spiagge e terrorismo. A Grado cinque artisti in gara su fortezze di sabbia, replicando la realtà per raccontare della spensieratezza in frantumi

 

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Ma che bel castello di sabbia! Anzi, che bella fortezza! E se dietro il più gioco del mare si nascondesse una minaccia? L’abbiamo osservato in più occasioni, dal museo del Bardo di Tunisi al Bataclan, ma soprattutto in un’occasione specifica: a Sousse, in Tunisia, uno degli attentatori che fecero fuori 37 turisti lo scorso 26 giugno aveva un kalashnikov nascosto sotto l’ombrellone. Il simbolo delle vacanze, in una delle spiagge più frequentate del Mediterraneo, si era trasformato in una pericolosa ombra del male. Riflettendo sui fatti di cronaca, l’artista Alessandro Sambini domenica, sulla spiaggia di Grado, in Friuli, radunerà cinque scultori che faranno una gara (dalle 9.30 alle 15.30, premiazione alle 16) di fortezze di sabbia, replicando una serie di modelli attualmente in costruzione. 
“I will build a stronghold” è il titolo dell’evento, parte di “Stories From The Edge”, un progetto ideato dalle artiste Nayari Castillo e Kate Howlett-Jonesa e a cura di Francesca Lazzarini. “Seppur lontane, Grado e Sousse condividono molto più che una posizione privilegiata sul Mediterraneo: sono luoghi iconici, emblemi di un’idea di vacanza che costituisce il sogno di milioni di persone ogni anno. Ed è proprio l’immaginario vacanziero a esser minacciato da simili eventi: l’idea della famiglia che si rilassa spensierata in riva al mare è messa irrimediabilmente in pericolo se non, addirittura, per sempre compromessa”, è l’idea di Sambini. E la spiaggia, ancora, si trasforma in un teatro degli eventi, a metà tra gioco e realtà, pensando al presente. 

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